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Cachet ovale en intaille sur cornaline avec inscription en arabe 'lioun'
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Cachet ovale en intaille sur cornaline avec inscription en arabe 'lioun'

Descrizione

L'inscription peut être lue selon Mme Geneviève Simon-Khédis comme Léon, prénom de Léon Roches, interprète assermenté en 1835, qui rejoignit Abd-el-Kader après le traité de la Tafna, puis devint son secrétaire particulier et son conseiller sous le nom d'Omar jusqu'à la reprise des hostilités en 1839. Il l'abandonna alors pour rejoindre ses compatriotes et rédigea un mémoire qui prétend révéler les secrets de la défense de celui-ci. En 1841, Léon Roches convainquit Bugeaud de le laisser se rendre auprès des oulema (docteurs de la foi) de Kairouan afin d'obtenir une fatwa, décision religieuse qui inciterait les tribus à composer avec le conquérant français, mais dont l'existence a été mise en doute. Son long périple, qu'il accomplit vêtu à l'orientale, le mena à Tunis, à Kairouan, et enfin jusqu'à La Mecque. C'est encore Roches qui est à l'origine de la reprise des relations franco-marocaines et de la venue à Paris d'une délégation marocaine en décembre 1845. Intime de l'émir, dont il partagea parfois la tente, il donna de lui des descriptions saisissantes. On doit à Léon Roches deux ouvrages de souvenirs, Dix ans à travers l'Islam, 1834-1844, Paris, 1904, et Trente-deux ans en terre d'Islam (1832-1864), Paris, 1884-1885.

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Cachet ovale en intaille sur cornaline avec inscription en arabe 'lioun' » è conservata al musée Condé. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: arts décoratifs, glyptique, Afrique. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: cornaline. Il suo periodo di creazione è identificato come: 1ère moitié XIX secolo.

Il museo conservatore

Il musée Condé conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

Cachet ovale en intaille sur cornaline avec inscription en arabe 'lioun' est conservée au musée Condé dans le domaine arts décoratifs, glyptique, Afrique. Il s'agit d'une oeuvre en cornaline. Dimensions de l'oeuvre : Longueur en mm 9. Elle a été créée durant la 1ère moitié 19e siècle.

Contesto di creazione

Cachet ovale en intaille sur cornaline avec inscription en arabe 'lioun' prend forme dans l'atelier de en pleine 1ère moitié 19e siècle, à un moment où les artistes redéfinissent les frontières de leur art. Les circonstances de sa création, profondément liées à son époque, confèrent à cette œuvre du musée Condé une résonance historique considérable qui dépasse le cadre purement esthétique.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

La scheda dell'opera contiene le informazioni del database Joconde: titolo, autore, tecnica e materiali utilizzati, dimensioni, periodo di creazione, settore artistico, numero di inventario, museo conservatore e, quando disponibile, un'immagine digitalizzata.

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