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Opera senza titolo

Pouchetty — 4o quarto XIX secolo

Descrizione

Tirage en plâtre ; Le moulage conserve le souvenir d'un chapiteau comportant encore lit de pose et lit d'attente, et sculpté sur toutes les faces ; il montre un abaque échancré, avec dé central. Un décor de rinceaux s'organise symétriquement sur chaque face du chapiteau, dont la disposition originelle avait entraîné une certaine hiérarchisation du décor. On reconnaît en effet une face principale, où deux lions adossés s'affrontent du regard, pris dans des tiges végétales réunies par un nœud portant l'inscription LEON VSI ; les deux faces latérales comportent un décor identique, sans inscription, enfin la quatrième face un simple décor de rinceaux. Le musée fit réaliser en 1886, par Pouchetty, ce moulage d'un chapiteau alors conservé dans la collection Saint-Père, chapiteau qui a disparu depuis. L'original avait été présenté à la CACO peu auparavant et des clichés photographiques en furent réalisés par Albert Joliet. On rapportait alors la tradition familiale selon laquelle il provenait de Saint-Bénigne, ce que semble confirmer un commentaire de L.B. Baudot, selon lequel l'architecte avait emporté chez lui des chapiteaux provenant de la rotonde en 1805. Les historiens locaux s'accordent d'ailleurs à lui donner comme provenance l'église de Guillaume de Volpiano. P. Quarré a justement rectifié l'appréciation de cette œuvre, qu'il a mise en relation avec d'autres fragments provenant de Saint-Bénigne (inv. Arb.1159 et Arb.1160). Le rapprochement est incontestable et l'utilisation de modèles communs ne fait guère de doute, même si le traitement de détail incite à reconnaître ici une main originale. On a affaire à un sculpteur particulièrement soucieux de creuser la pierre et de créer des contrastes d'ombre et de lumière : ainsi détache-t-il complètement ses végétaux de la corbeille, soulignant encore les rinceaux de filets nerveux et recourant au trépan pour obtenir des effets décoratifs. (Fabienne Joubert) (JANNET Monique et JOUBERT Fabienne (dir.), Sculpture médiévale en Bourgogne - Collection lapidaire du Musée archéologique de Dijon, EUD, 2000)

Soggetto rappresentato

représentation végétale, représentation animalière (lion, rinceau)

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Quest'opera », attribuita a Pouchetty, è conservata al musée archéologique. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: archéologie, architecture, sculpture, médiéval. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: plâtre (moulage). Il suo periodo di creazione è identificato come: 4o quarto XIX secolo.

Il museo conservatore

Il musée archéologique conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

La technique employée est : plâtre (moulage). Elle mesure Hauteur en cm 32,5 ; Largeur en cm 33 ; Diamètre en cm 18,5. On y reconnaît : représentation végétale, représentation animalière (lion, rinceau). Cette pièce remonte à la 4e quart 19e siècle.

Contesto di creazione

Pouchetty conçoit dans un environnement artistique façonné par la 4e quart 19e siècle. Cette pièce, conservée au musée archéologique, porte l'empreinte des débats esthétiques et des innovations techniques qui animent alors la scène culturelle. Comprendre ce contexte permet d'apprécier pleinement la portée de l'œuvre.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

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