VILLERS-COTTERÊTS - Le Château (Face de derrière)
Descrizione
La carte postale est probablement un retirage après 1918. En 1528, après son retour de captivité de Madrid, François Ier décide de séjourner principalement à Paris et dans l'Ile-de-France. Parmi les sites où le Roi se propose de résider figure celui de Villers-Cotterêts, qu'il possède depuis 1498, et qui le séduit par sa forêt giboyeuse. La construction d'un logis royal est décidée entre 1528 et 1532 et confiée aux maîtres maçons parisiens Jacques et Guillaume Le Breton. A Villers-Cotterêts, comme à Saint-Germain-en-Laye et Fontainebleau, subsistaient quelques corps de logis, murs et fondations d'un château médiéval, ruiné par la Guerre de Cent Ans, qui seront aménagés puis intégrés dans les nouveaux bâtiments d'où une certaine dissymétrie dans le plan du logis royal. Cette construction, financée par des ventes de bois, recouvre approximativement les règnes de François Ier et Henri II, mais connaît son rythme le plus souvent entre 1532 et 1540. A cette date, les bâtiments principaux sont achevés et c'est au cours d'un long séjour que François Ier y signera, en août 1539, l'Ordonnance dite de Villers-Cotterêts.
Soggetto rappresentato
vue d'architecture (Villers-Cotterêts, façade, château, style Renaissance)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « VILLERS-COTTERÊTS - Le Château (Face de derrière) », attribuita a anonyme;SIMI-BROMURE;BREGER A Frères (éditeur), è conservata al musée Alexandre Dumas. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: photographie, ethnologie. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: noir et blanc, papier (cartonné), typographie. Il suo periodo di creazione è identificato come: 1o quarto XX secolo.
Il museo conservatore
Il musée Alexandre Dumas conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Le musée Alexandre Dumas conserve VILLERS-COTTERÊTS - Le Château (Face de derrière), oeuvre de anonyme;SIMI-BROMURE;BREGER A Frères (éditeur). noir et blanc, papier (cartonné), typographie est le procédé utilisé pour cette oeuvre. Format : H. 9 ; l. 14. Sujet représenté : vue d'architecture (Villers-Cotterêts, façade, château, style Renaissance). L'oeuvre appartient à la 1er quart 20e siècle. Détail à relever : éditeur à Paris.
Contesto di creazione
Quand anonyme;SIMI-BROMURE;BREGER A Frères (éditeur) entreprend la réalisation de VILLERS-COTTERÊTS - Le Château (Face de derrière), la 1er quart 20e siècle bat son plein et redéfinit les codes de la création. Cette œuvre, aujourd'hui au musée Alexandre Dumas, porte la marque indélébile de son époque, témoignant des tensions créatrices et des aspirations qui animent alors les milieux artistiques.
Vedi anche
Sfera
Pagine correlate
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.
I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.
La scheda dell'opera contiene le informazioni del database Joconde: titolo, autore, tecnica e materiali utilizzati, dimensioni, periodo di creazione, settore artistico, numero di inventario, museo conservatore e, quando disponibile, un'immagine digitalizzata.
Utilizzate la pagina di contatto di DellArte per segnalarci l'errore. Poiché i dati derivano dal database Joconde, le correzioni importanti (attribuzione, datazione, tecnica) devono essere comunicate al Ministero della Cultura tramite data.culture.gouv.fr.
Il database Joconde elenca più di 700.000 schede di opere. Utilizzate la barra di ricerca per trovare opere dello stesso artista, della stessa tecnica o dello stesso periodo. Ogni scheda di museo dà accesso all'intera collezione digitalizzata.
La risoluzione dell'immagine dipende dal programma di digitalizzazione del museo conservatore. Alcuni musei offrono immagini ad alta risoluzione tramite le proprie piattaforme digitali. L'immagine visualizzata su DellArte viene dal database Joconde alla risoluzione di diffusione.
I negozi dei musei offrono spesso riproduzioni delle principali opere (cartoline, poster, libri d'arte). Per le opere nel pubblico dominio, servizi come la RMN-Grand Palais (photo.rmn.fr) vendono riproduzioni fotografiche professionali.