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Tête de kouros
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Tête de kouros

ANTENOR (attribué à) — ANTENOR : Sculpteur athénien, VI secolo avant JC — 4o quarto VI secolo av JC

Descrizione

Marbre de Paros sculpté. Cette tête masculine est taillée dans un grand bloc de marbre de Paros. Un nettoyage ancien a altéré la surface de la pierre, qui a pris un aspect très lisse, et des éclats affectent la chevelure, les lèvres ainsi que les arcades sourcillières, tandis que le nez a pratiquement disparu. Le marbre blessé livre cependant à notre regard l'image d'un visage masculin qui a conservé toute sa noble beauté, compris dans un doux ovale dont la courbe délicate se retrouve inversée dans le profil du cou. Un visage aux grands yeux en amande, ourlés par l'épaisseur des paupières qui, légèrement gonflées, donnent au regard noyé dans cet écrin où viennent jouer l'ombre et la lumière, une expression rêveuse et lointaine. L'oeil, à peine enfoncé dans la cavité oculaire, est surmonté d'une arcade sourcilière assez vivement exprimée, dont la forme arrondie vient se perdre sans contrainte dans la ligne du nez. La pommette, très discrètement notée, marque la partie haute de la joue au caractère assez plat, qui rejoint le centre du visage dans un modelé empreint d'une grande sensibilité. La bouche, quoique mutilée, qui esquisse un très discret sourire, présente un dessin assez particulier ; une lèvre inférieure mince, dont la relief à peine prononcé contraste avec le volume du menton que l'on devine volontaire ; et une lèvre supérieure charnue, très proche de la base du nez, qui devait être fin, aux ailes peu développées. Cernant le visage et laissant découvertes les oreilles aux contours très purs, la chevelure est élégamment composée. Le haut front et les tempes sont cernés par une rangée de boucles en coquille, très régulièrement disposées. La calotte crânienne, lisse de toute notation, est ceinte d'un bandeau qui retient les boucles faisant disparaître la nuque sous leur masse épaisse. Dans la vision de face, elles apparaissent sous la forme de trois longs rubans ondulés dans lesquels on peut discerner la trace du foret, qui tombent, en un flot ininterrompu, depuis le haut de l'oreille de part et d'autre du cou.

Soggetto rappresentato

figure (homme : tête)

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Tête de kouros », attribuita a ANTENOR (attribué à), è conservata al musée de Picardie. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: archéologie, grec, sculpture. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: marbre, ronde-bosse. Il suo periodo di creazione è identificato come: 4o quarto VI secolo av JC.

Il museo conservatore

Il musée de Picardie conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

ANTENOR (attribué à) est l'auteur de Tête de kouros, oeuvre conservée au musée de Picardie. ANTENOR (attribué à) a utilisé ici marbre, ronde-bosse. Dimensions : Hauteur en cm 33 ; Largeur en cm 26. Le motif représenté : figure (homme : tête). La création de cette oeuvre remonte à la 4e quart 6e siècle av JC. Complément d'information : ANTENOR : Sculpteur athénien, VIe siècle avant JC.

Contesto di creazione

Tête de kouros prend forme dans l'atelier de ANTENOR (attribué à) en pleine 4e quart 6e siècle av JC, à un moment où les artistes redéfinissent les frontières de leur art. Les circonstances de sa création, profondément liées à son époque, confèrent à cette œuvre du musée de Picardie une résonance historique considérable qui dépasse le cadre purement esthétique.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

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