Tête de cheval
Descrizione
lavis sur papier
Soggetto rappresentato
cheval
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Tête de cheval », attribuita a Gleizes Albert (1881-1953), è conservata al musée Estrine. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: dessin, beaux-arts. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: papier (lavis). Il suo periodo di creazione è identificato come: 2o quarto XX secolo.
Il museo conservatore
« Tête de cheval » è conservata al musée Estrine, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Gleizes Albert (1881-1953) a réalisé Tête de cheval, actuellement au musée Estrine. Cette pièce est en papier (lavis). Dimensions : H. 21, l. 15.5. Elle figure : cheval. Elle a été créée durant la 2e quart 20e siècle. Informations complémentaires : Paris, 1881 ; Saint-Rémy-de-Provence (Bouches-du-Rhône), 1953. Peintre, dessinateur.#Il travaille dans l’atelier de dessin d’ameublement de son père. En 1906 il est membre fondateur du groupe de l’Abbaye de Créteil, maison d’écrivains et d’artistes. En 1908, il rencontre Delaunay et Metzinger avec lequel il écrira en 1912 un traité « Du cubisme ». Démobilisé en 1915 il épouse Juliette Roche et séjourne à New-York. Il expose à Barcelone en 1916 avec les Picabia et Marie Laurencin. De retour en France en 1919 il enseigne à quelques élèves « La peinture et ses lois » afin de transmettre et de développer les découvertes du Cubisme en peinture. De 1923 à 1926 il va développer ses théories sur les Translations-Rotations et les Cadences en peinture. En 1927 il relance à Moly-Sabata dans le Rhône l’expérience de l’Abbaye de Créteil avec la participation d’artistes-artisans. La céramiste Anne Dangar et le peintre Pouyaud s’y installent. En 1931 il fonde le groupe Abstraction-Création et donne une série de conférences à Varsovie, Londres et au Bauhaus. En 1939 il s’installe de façon définitive dans sa propriété des Méjades à Saint-Rémy-de-Provence où de nombreux intellectuels et artistes viendront le rencontrer. En 1950 il illustre les « Pensées de Pascal », qu’il considère comme son testament artistique. Le musée Estrine expose en permanence une rétrospective de ses œuvres et il détient plusieurs œuvres de cet artiste considéré comme un important représentant du mouvement cubiste français.
Contesto di creazione
C'est durant la 2e quart 20e siècle que Gleizes Albert (1881-1953) conçoit Tête de cheval, porté par un élan de renouvellement artistique qui traverse alors le monde de la création. Le musée Estrine conserve aujourd'hui cette pièce née d'un moment historique singulier, où les conventions esthétiques sont remises en question et où de nouvelles voies s'ouvrent aux artistes les plus audacieux.
Vedi anche
Tecnica
Sfera
Pagine correlate
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.
I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.
La scheda dell'opera contiene le informazioni del database Joconde: titolo, autore, tecnica e materiali utilizzati, dimensioni, periodo di creazione, settore artistico, numero di inventario, museo conservatore e, quando disponibile, un'immagine digitalizzata.
Utilizzate la pagina di contatto di DellArte per segnalarci l'errore. Poiché i dati derivano dal database Joconde, le correzioni importanti (attribuzione, datazione, tecnica) devono essere comunicate al Ministero della Cultura tramite data.culture.gouv.fr.
Il database Joconde elenca più di 700.000 schede di opere. Utilizzate la barra di ricerca per trovare opere dello stesso artista, della stessa tecnica o dello stesso periodo. Ogni scheda di museo dà accesso all'intera collezione digitalizzata.
La risoluzione dell'immagine dipende dal programma di digitalizzazione del museo conservatore. Alcuni musei offrono immagini ad alta risoluzione tramite le proprie piattaforme digitali. L'immagine visualizzata su DellArte viene dal database Joconde alla risoluzione di diffusione.
I negozi dei musei offrono spesso riproduzioni delle principali opere (cartoline, poster, libri d'arte). Per le opere nel pubblico dominio, servizi come la RMN-Grand Palais (photo.rmn.fr) vendono riproduzioni fotografiche professionali.