Tête d'Africain
Scuola : France
Soggetto rappresentato
figure (tête : jeune homme)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Tête d'Africain », attribuita a Bayser-Gratry Marguerite de (1881-1975), è conservata al musée Antoine Vivenel. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: sculpture, beaux-arts. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: pierre. Il suo periodo di creazione è identificato come: 2o quarto XX secolo.
Il museo conservatore
« Tête d'Africain » è conservata al musée Antoine Vivenel, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
De Bayser-Gratry Marguerite de (1881-1975), Tête d'Africain est conservée au musée Antoine Vivenel dans le domaine sculpture, beaux-arts. Il s'agit d'une oeuvre en pierre. Les dimensions de l'oeuvre sont : Hauteur en cm 37.5. Elle figure : figure (tête : jeune homme). L'oeuvre date de la 2e quart 20e siècle. Note sur cette oeuvre : Bruxelles, le 18 février 1881 ; Paris, le 14 février 1975 ; Influencée à ses débuts par Rodin, notamment concernant la sculpture figurative, puis ayant Vidal Cornu pour maître, elle se distingua par la réalisation d'objets décoratifs d'une grande qualité et obtint, dès 1908, sa première récompense au salon des Artistes Français. La découverte de l'art égyptien en 1920 la poussa sur la voie d'une stylisation des formes. Elle s'intéressa au corps humain, aux animaux domestiques et à la faune exotique.., mais créa également des oeuvres décoratives et de nombreux vases aux galbes harmonieux. Elle travailla sur différents matériaux : marbres, onyx et diverses pierres rares. En 1925, Marguerite de Bayser-Gratry exposa aux Arts Décoratifs dont elle reçut le Grand Prix. Pompon et Despiau l'associèrent à certains de leurs travaux. Elle participa alors, avec succès, à tous les grands salons et expositions internationales. La Légion d'honneur lui fut décernée en 1937 et elle reçut la médaille de vermeil de la ville de Paris en 1966. Fidèle à la Société des Artistes Français, elle y fut membre du jury. Sa gazelle du square Henri Bataille à Paris est une belle illustration de son talent.
Contesto di creazione
Tête d'Africain de Bayser-Gratry Marguerite de (1881-1975) voit le jour dans le contexte bouillonnant de la 2e quart 20e siècle, une époque de profondes transformations artistiques et culturelles. Aujourd'hui conservée au musée Antoine Vivenel, cette œuvre reflète les aspirations et les questionnements esthétiques de son temps. L'artiste puise dans l'effervescence créatrice de son époque les ressources nécessaires pour forger une œuvre qui dialogue avec les courants dominants tout en affirmant une voix personnelle.
Vedi anche
Tecnica
Sfera
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Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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