Sfax
Descrizione
Photographie stéréoscopique sur plaque de verre montrant une rue animée de la vieille ville de Sfax (Tunisie), la rue des Forgerons (aujourd'hui souk El Haddadine), vers la porte de Bab Jebli. Au centre de la photographie s'élève le minaret de la mosquée de Bou Chouaïcha.
Soggetto rappresentato
scène (Sfax, rue, foule, chien, ville, minaret, mosquée)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Sfax », attribuita a Verjat Louis Victor Emile (1857-1933) (photographe, attribué à), è conservata al musée Adrien Mentienne. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: photographie, Afrique du nord, ethnologie. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: verre (stéréophotographie, positif). Il suo periodo di creazione è identificato come: 1o quarto XX secolo.
Il museo conservatore
« Sfax » è conservata al musée Adrien Mentienne, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Verjat Louis Victor Emile (1857-1933) (photographe, attribué à) a réalisé Sfax, actuellement au musée Adrien Mentienne. Le procédé technique employé est verre (stéréophotographie, positif). Dimensions de l'oeuvre : hauteur en cm 8,5 ; largeur en cm 17. Le thème de l'oeuvre est : scène (Sfax, rue, foule, chien, ville, minaret, mosquée). Sa période de création est la 1er quart 20e siècle. On sait de cette oeuvre que : Verjat Louis Victor Emile : Louis Victor Emile Verjat, né le 17 février 1857 à Amboise (Indre-et-Loire) et mort le 12 juillet 1933 au château de La Landelle à Clécy (Calvados). Fils de Silvain Verjat (mort le 24 février 1918 à Clécy), entrepreneur de travaux publics et conseiller général du Calvados, il épousa le 21 décembre 1885 à Paris (9e) Alice Marie Joséphine Leturgeon (née à Paris le 5 novembre 1865 et morte prématurément entre 1891 et 1897), fille d’un autre entrepreneur de travaux publics, François Leturgeon (1830-1904), qui possédait le domaine de Sens, à Rochecorbon (Indre-et-Loire). Il eut avec son épouse au moins trois enfants : Suzanne, née le 3 novembre 1886 à Paris (17e) et morte le 31 août 1897 à Ouistreham (Calvados) ; André, mort à l’âge d’un jour le 10 juillet 1888 ; et un autre André, né le 6 novembre 1891 à Rochecorbon (Indre-et-Loire) et mort en 1978. Louis Victor Emile Verjat Verjat exerçait le métier d’ingénieur des arts et manufactures et d’entrepreneur de travaux publics mais c’est en qualité de comptable qu’il est désigné dans l’acte de décès de sa fille Suzanne en 1897. Au moment de son décès, il exerçait les fonctions de président de la Caisse générale de l’industrie et du bâtiment. Il habitait à Paris, 31 rue de Rome, mais il avait également une résidence à Ouistreham (Calvados) et fréquentait régulièrement le château de La Landelle à Clécy (Calvados), où vivait son père et où il passera les dernières années de sa vie. Il pratiquait la photographie en amateur et a réalisé de nombreux clichés de lieux liés à sa vie familiale (Ouistreham, Clécy et ses environs, Rochecorbon).
Contesto di creazione
C'est durant la 1er quart 20e siècle que Verjat Louis Victor Emile (1857-1933) (photographe, attribué à) conçoit Sfax, porté par un élan de renouvellement artistique qui traverse alors le monde de la création. Le musée Adrien Mentienne conserve aujourd'hui cette pièce née d'un moment historique singulier, où les conventions esthétiques sont remises en question et où de nouvelles voies s'ouvrent aux artistes les plus audacieux.
Vedi anche
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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