Serviteur funéraire du chef des soldats Pakhaas, né de Tachedidi
Descrizione
faïence siliceuse ; "Coiffure tripartite rayée dégageant les oreilles. Visage aux traits fins et à l'expression souriante. Barbe recourbée. Les mains croisées tiennent des instruments dont le relief est très marqué : à gauche le hoyau, à droite la houe et la corde qui retient le sac tombant dans le dos dont la vannerie est finement indiquée. Le corps est sensible sous la gaine, les mollets saillants, les pieds larges et plats. Le pilier dorsal anépigraphe, séparé de la coiffure par une incision se termine en un socle. Autour du corps une inscription de neuf lignes incisées contenant une version du chapitre VI du Livre des Morts est au nom de "'Osiris, chef des soldats, Parkhaas, fils de Tachedidi". Le titre apparaît à l'époque saïte et se distingue de celui de général. Cet ouchebti remarquable par sa taille se rattache à une série de statuettes funéraires du même personnage, toutes très soignées et dispersées dans les musées et collections (dont le Louvre) et proviendraient de Guiza, d'après le journal d'entrée du musée du Caire" (Affholder-Gérard et Cornic, 1990) ; " figurine de momie en pierre tendre vernissée, sans pchinte, bas du visage portant l'emblème de la barbe ; mains armées, l'une d'une sorte de fouet, l'autre d'une manière d'ascia ; neuf rangs de hiéroglyphes " (Godard-Fautrier, 1884)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Serviteur funéraire du chef des soldats Pakhaas, né de Tachedidi », attribuita a anonyme, è conservata al musée Pincé. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: archéologie, égyptien, croyances - coutumes, vie sociale - culturelle. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: faïence. Il suo periodo di creazione è identificato come: IV secolo av JC.
Il museo conservatore
« Serviteur funéraire du chef des soldats Pakhaas, né de Tachedidi » è conservata al musée Pincé, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
L'oeuvre Serviteur funéraire du chef des soldats Pakhaas, né de Tachedidi de anonyme fait partie des collections du musée Pincé. La technique employée est : faïence. Les dimensions de l'oeuvre sont : Hauteur en cm 25 ; Largeur en cm 6.8 ; Profondeur en cm 4.4 ; Poids en kg. 0.50. Cette pièce remonte à la 4e siècle av JC.
Contesto di creazione
Serviteur funéraire du chef des soldats Pakhaas, né de Tachedidi prend forme dans l'atelier de anonyme en pleine 4e siècle av JC, à un moment où les artistes redéfinissent les frontières de leur art. Les circonstances de sa création, profondément liées à son époque, confèrent à cette œuvre du musée Pincé une résonance historique considérable qui dépasse le cadre purement esthétique.
Vedi anche
Tecnica
Autore
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Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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