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Scarron Singe
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Scarron Singe

Edel Alfredo (1856-1912) — Alfrédo Edel, aussi écrit Eidel; ?,1856, ?, 1912 — 1o quarto XX secolo

Descrizione

Au centre, représentation d'un singe humanisé portant pantalon et ceinture. Position de Dandy. Deux détails dont le visage de l'homme et le masque.

Soggetto rappresentato

Dessins préparatoires pour la pièce de Chantecler

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Scarron Singe », attribuita a Edel Alfredo (1856-1912), è conservata al musée Edmond Rostand. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: costume - accessoires du costume, beaux-arts, dessin, vie sociale - culturelle, spectacle - fête, sciences naturelles. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: papier (aquarelle gouache). Il suo periodo di creazione è identificato come: 1o quarto XX secolo.

Il museo conservatore

« Scarron Singe » è conservata al musée Edmond Rostand, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

Scarron Singe est une oeuvre de Edel Alfredo (1856-1912), conservée au musée Edmond Rostand. papier (aquarelle gouache) est le procédé utilisé pour cette oeuvre. Cette pièce mesure L. 44 cm ; l. 23 cm. On y reconnaît : Dessins préparatoires pour la pièce de Chantecler. L'oeuvre appartient à la 1er quart 20e siècle. Concernant cette pièce : Alfrédo Edel, aussi écrit Eidel; ?,1856, ?, 1912.

Contesto di creazione

La genèse de Scarron Singe par Edel Alfredo (1856-1912) est indissociable de l'atmosphère culturelle de la 1er quart 20e siècle, moment de grands changements dans l'histoire de l'art. Conservée au musée Edmond Rostand, cette œuvre renferme les échos d'un monde en pleine transformation, où les artistes cherchent de nouvelles manières de représenter la réalité.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

La scheda dell'opera contiene le informazioni del database Joconde: titolo, autore, tecnica e materiali utilizzati, dimensioni, periodo di creazione, settore artistico, numero di inventario, museo conservatore e, quando disponibile, un'immagine digitalizzata.

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