Sarcophage aux Muses
Descrizione
Fragment de cuve de sarcophage en marbre taillé : 'Ce sarcophage, aujourd'hui très fragmentaire, et qui développait à l'origine une façade entièrement sculptée, appartient à un type bien connu; il présentait à l'origine les neuf Muses côte à côte; l'assemblée est généralement placée soit sous un portique à arcades, soit devant une tenture : c'est cette seconde solution qui a été retenue ici comme le prouve le noeud et le drapé visible sur la droite. Plusieurs exemples sont connus notamment à Rome [...]. La figure bien reconnaissable, est celle de Polymnie, représentée le bras droit accoudé sur un amas rocheux et les jambes croisées, selon le schéma crée à l'époque héllénistique, qui nous est transmis par le relief de Bovilles (L'apothéose d'Homère) par Archélaos de Piène. La pose de Polymnie est reprise de manière presque identique dans de nombreux sarcophages, seule la nature du support change l'amas rocheux pouvant être remplacé par une colonne. une inscription a été gravée postérieurement - au IVe siècle ? - sur une des faces de ce sarcophage, alors même qu'il avait sans doute déjà été retaillé en plusieurs blocs et remployé [...] Cette épitaphe est considérée comme la plus ancienne inscription chrétienne en latin découverte à Autun. En effet, la formule percepit, sans complément, est communément employée dans l'épigraphie chrétienne pour désigner le réception du sacrement de baptême.Le nom de la défunte, d'origine grecque est à rapprocher des premiers chrétiens d'Autun connue par ailleurs : Pectorios, Ascandios, Symphorianos. [...]' Autun, Augustodunum, 1987, p. 268 ; 'En conclusion, il ne semble pas possible de trancher : indatable, et soit païen, soit chrétien. Eufronia est un nom grec plus souvent écrit Euphronia, 'La Bienveillante'.' Le Bohec 2015, cat. 273
Soggetto rappresentato
figure mythologique (Muse, silhouette, femme, draperie)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Sarcophage aux Muses », attribuita a anonyme, è conservata al musée Rolin. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: archéologie, gallo-romain, sculpture, croyances - coutumes. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: marbre, taille. Il suo periodo di creazione è identificato come: III secolo;IV secolo.
Il museo conservatore
« Sarcophage aux Muses » è conservata al musée Rolin, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
De anonyme, Sarcophage aux Muses est conservée au musée Rolin dans le domaine archéologie, gallo-romain, sculpture, croyances - coutumes. La réalisation fait appel à marbre, taille. Dimensions : Hauteur en cm 54 ; Largeur en cm 26 ; Epaisseur en cm 42.30. On y reconnaît : figure mythologique (Muse, silhouette, femme, draperie). Elle est datée de la 3e siècle;4e siècle.
Contesto di creazione
anonyme puise dans le dynamisme de la 3e siècle;4e siècle l'inspiration qui donne naissance à Sarcophage aux Muses. Exposée au musée Rolin, cette œuvre constitue un témoignage précieux des courants esthétiques et des sensibilités qui caractérisent cette époque de mutation artistique.
Vedi anche
Tecnica
Autore
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Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
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