Plongeurs
Descrizione
aquarelle sur papier ; non encadré
Soggetto rappresentato
silhouette
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Plongeurs », attribuita a Pignon Édouard (1905-1993), è conservata al musée Estrine. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: peinture, art contemporain. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: papier (aquarelle). Il suo periodo di creazione è identificato come: 3o quarto XX secolo.
Il museo conservatore
« Plongeurs » è conservata al musée Estrine, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Plongeurs est une pièce de peinture, art contemporain réalisée par Pignon Édouard (1905-1993), au musée Estrine. La technique employée est : papier (aquarelle). Les dimensions de l'oeuvre sont : H. 50, l. 32. Sujet représenté : silhouette. Elle est datée de la 3e quart 20e siècle. Détail à relever : Bully-les-Mines (Pas-de-Calais), 1905 ; La Couture-Boussey (Eure), 1993. Peintre, dessinateur, sculpteur.Après avoir été mineur de fond, puis cimentier, il suit les cours de diverses académies et expose à Paris pour la première fois en 1932. Engagé politiquement, il se lie d’amitié avec Picasso en 1937 et devient membre des « Jeunes peintres de tradition française ». Il découvre la Provence et sa lumière en 1946 et s’installe à Sanary-sur-Mer puis à Six-Fours-les-Plages. En 1951, il réalise des céramiques originales à Vallauris, dans l’atelier de Picasso. Dans les années cinquante, il affirme son attachement à la figuration et adopte un mode de production sériel, où la construction de l’espace, l’articulation des formes et les couleurs sont ses préoccupations majeures. Les séries sont le moyen approprié pour aboutir à une réalité de peinture, les aquarelles ouvrant la voie et la précisant. Catalanes, Ostende, Mineurs, Ouvriers morts, Électriciens, Nus, Vendanges, Oliviers, Maternités, Combats de coqs, Pousseurs de blé, Seigneurs de la guerre, Guerriers en sont les thèmes. Il publie plusieurs ouvrages dans lesquels il expose ses recherches et ses choix artistiques : La quête de la réalité (1966), Contre-courant (1976). Il aura l'occasion de définir et de préciser ses théories esthétiques et ses réflexions artistiques, notamment sa position entre abstraction et figuration. Édouard Pignon a également travaillé pour le théâtre en collaboration avec Jean Vilar et il a réalisé des céramiques monumentales pour des lieux publics. Son travail a été montré régulièrement en France et à l’étranger. Des expositions rétrospectives lui ont été consacrées en 1966 au MNAM et en 1985 au Grand Palais à Paris. En 2006, dans le cadre de l’année Cézanne, le musée Estrine a proposé une exposition « Édouard Pignon, au cœur du monde cézannien ». Ses œuvres sont conservées dans de très nombreux musées (Tate Gallery, Marseille, Grenoble, etc.) et le MNAM conserve 86 œuvres de cet artiste.
Contesto di creazione
Quand Pignon Édouard (1905-1993) entreprend la réalisation de Plongeurs, la 3e quart 20e siècle bat son plein et redéfinit les codes de la création. Cette œuvre, aujourd'hui au musée Estrine, porte la marque indélébile de son époque, témoignant des tensions créatrices et des aspirations qui animent alors les milieux artistiques.
Vedi anche
Tecnica
Pagine correlate
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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