Lion fantastique
Scuola : Chine
Descrizione
Ce porte-encens est en forme de lion gardien fantastique est en porcelaine blanche de Dehua. Sa patte droite est posée sur une boule décorée d’un motif floral ; il s’agit donc du lion mâle, emblème de l’énergie yang. Il porte un harnachement à pendeloque et tient un cordon dans sa gueule. Il s’agit d’une production typique de ces fours, le petit tube en porcelaine étant utilisé comme support de bâton d’encens. ; A partir des années 1400, une production de porcelaine blanche aux propriétés particulières émerge dans la province du Fujian, sur la côte Sud-Est de la Chine. On donne à cette production le nom d’un district de cette province, Dehua. La terre à porcelaine puisée dans les gisements locaux a la particularité d’être peu chargée en oxyde de fer dans cette région. Selon un traité technologique de 1637, les potiers y ajoutaient un peu d’argile, écrasaient la matière sous des roues à aubes comme dans les fours de Jingdezhen et la purifiaient dans des tonneaux remplis d’eau. Les pièces étaient cuites dans des fours dragons construits à flanc de colline en atmosphère oxydante. La cuisson permet la fusion de la glaçure et du corps et l’obtention d’une couleur blanc chaud ou ivoire pâle. La différence est notable par rapport à la porcelaine de Jingdezhen dans la province voisine de Jiangxi, davantage chargée et oxyde de fer et cuite en atmosphère réductrice. Ces sculptures étaient moulées à la main ou plus fréquemment à l’aide d’un moule bivalve, c’est-à-dire deux moules d’argile réfractaires pressés d’un seul tenant permettant de donner à la motte de terre une forme générale. Les parties en saillie comme la tête, les mains et les accessoires étaient rajoutées ensuite. Les détails comme les drapés des vêtements étaient ajustés à l’aide d’outils en fer ou en bambou. Le moule bivalve permettait une certaine rapidité d’exécution. La technique du coulage en barbotine, qui consiste à verser une pâte d’argile délayée dans de l’eau (la barbotine) dans un moule en plâtre, apparaît à partir de 1930.
Soggetto rappresentato
animal fabuleux,symbole boudique
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Lion fantastique » è conservata al château musées. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: céramique, Asie orientale, sculpture, croyances - coutumes. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: porcelaine, glaçure. Il suo periodo di creazione è identificato come: XVII secolo;XVIII secolo.
Il museo conservatore
Il château musées conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Lion fantastique est conservée au château musées dans le domaine céramique, Asie orientale, sculpture, croyances - coutumes. L'oeuvre a été exécutée en porcelaine, glaçure. La pièce a pour dimensions L. 6,5 cm ; H. 12,5 cm ; l. 5 cm ; Vol. 0,0004 ; H. 3,8 cm ; l. 7,5 cm (socle). Cette pièce a pour sujet : animal fabuleux,symbole boudique. Elle est datée de la 17e siècle;18e siècle.
Contesto di creazione
Dans quel contexte a-t-il créé Lion fantastique ? La 17e siècle;18e siècle constitue un moment de profonde effervescence créatrice, qui nourrit et stimule la démarche de l'artiste. Le château musées, qui détient cette œuvre, permet au visiteur de comprendre les liens qui unissent la création artistique aux circonstances historiques de son émergence.
Vedi anche
Tecnica
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Domande frequenti
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L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
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