Le hall d'emballage de l'usine Godin de Guise
Descrizione
En 1899, l’atelier des frères de Jongh, à Neuilly-sur-Seine, reçoit de la Société du Familistère la commande d’une campagne photographique complète sur le Palais social et l’usine de Guise, en vue de l’Exposition universelle de 1900 à Paris. L’Association coopérative du capital et du travail doit être présentée au rez-de-chaussée du Palais des congrès et de l’économie sociale. Les frères de Jongh éditent à cette occasion un album de photographies du Familistère. Les photographes prennent des vues des services du Palais social et des ateliers de l’usine. Ils réalisent aussi une série de portraits collectifs. La numérotation des clichés du reportage, sous la forme « 40.*** », permet d’attribuer à l’atelier des frères de Jongh une centaine de photographies appartenant aux collections du Familistère de Guise, dont celle de l’atelier d’emballage de l’usine. Pour les vues intérieures de l’usine, le photographe adopte un point de vue en plongée qui permet de voir l’ensemble de l’atelier tout en mettant en valeur les premiers plans. L’atelier d’emballage est une vaste halle aux murs de briques blanchies à la chaux, divisée par des files de poteaux en bois et recevant la lumière naturelle à travers les châssis vitrés de la toiture. Une multitude d’appareils de chauffage en fonte de fer émaillée sont entreposés dans la halle. Sous la direction du surveillant d’atelier, reconnaissable à la chaîne de montre qui pend à son gilet, les ouvriers rembourrent de paille l’intérieur des appareils et les protègent d’une enveloppe de paille solidement ficelée, puis étiquetée. Les ouvriers chargés de ligoter les emballages ont une main protégée par une manicle en cuir.
Soggetto rappresentato
vue d'intérieur
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Le hall d'emballage de l'usine Godin de Guise », attribuita a De Jongh Frères, è conservata al Familistère de Guise. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: photographie, ethnologie, artisanat - industrie. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: Epreuve photographique en noir et blanc sur papier.. Il suo periodo di creazione è identificato come: 4o quarto XIX secolo.
Il museo conservatore
« Le hall d'emballage de l'usine Godin de Guise » è conservata al Familistère de Guise, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
L'oeuvre Le hall d'emballage de l'usine Godin de Guise de De Jongh Frères fait partie des collections du Familistère de Guise. Le procédé technique employé est Epreuve photographique en noir et blanc sur papier. Ses dimensions sont Hauteur en cm : 12 ; Largeur en cm : 22,5. Sujet représenté : vue d'intérieur. Cette réalisation date de la 4e quart 19e siècle.
Contesto di creazione
De Jongh Frères achève Le hall d'emballage de l'usine Godin de Guise dans un climat artistique profondément marqué par la 4e quart 19e siècle. Le Familistère de Guise, qui en conserve l'original, perpétue ainsi la mémoire d'un moment essentiel de l'histoire de l'art, où les créateurs ont su répondre aux défis de leur époque avec inventivité et audace.
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Autore
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Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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