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La Zone
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La Zone

Agence LAPI (agence);DELHAY Robert (photographe) — 2o quarto XX secolo

Descrizione

La zone va enfin disparaître, les travaux vont commencer immédiatement. Une vue générale de la zone à la Porte de Choisy où un fier immeuble moderne contraste avec des habitations rudimentaires.##La photographie est reproduite dans "Des fortifs au périf" p. 194 avec la légende « Le groupe scolaire Emile Levassor, par Edouard Creve, porte d’Ivry et la zone, photographie 1940 » (@Roger-Viollet) ; au dos de la photo, il est question de la porte de Choisy ; Agence L.A.P.I., cliché Delhay, 19/10/40 ; cadrage légèrement décalé ; trouvé sur le site Roger-Viollet.

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « La Zone », attribuita a Agence LAPI (agence);DELHAY Robert (photographe), è conservata al musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: photographie, migrations humaines, ethnologie. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: procédé argentique, *noir et blanc. Il suo periodo di creazione è identificato come: 2o quarto XX secolo.

Il museo conservatore

Il musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

Le musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration conserve La Zone, oeuvre de Agence LAPI (agence);DELHAY Robert (photographe). L'oeuvre a été exécutée en procédé argentique, *noir et blanc. Elle mesure H. 13 cm, l. 18,4 cm. L'oeuvre date de la 2e quart 20e siècle.

Contesto di creazione

C'est durant la 2e quart 20e siècle que Agence LAPI (agence);DELHAY Robert (photographe) conçoit La Zone, porté par un élan de renouvellement artistique qui traverse alors le monde de la création. Le musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration conserve aujourd'hui cette pièce née d'un moment historique singulier, où les conventions esthétiques sont remises en question et où de nouvelles voies s'ouvrent aux artistes les plus audacieux.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « La Zone » è conservata al musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a Agence LAPI (agence);DELHAY Robert (photographe) secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

La scheda dell'opera contiene le informazioni del database Joconde: titolo, autore, tecnica e materiali utilizzati, dimensioni, periodo di creazione, settore artistico, numero di inventario, museo conservatore e, quando disponibile, un'immagine digitalizzata.

Utilizzate la pagina di contatto di DellArte per segnalarci l'errore. Poiché i dati derivano dal database Joconde, le correzioni importanti (attribuzione, datazione, tecnica) devono essere comunicate al Ministero della Cultura tramite data.gouv.fr.

Il database Joconde elenca più di 700.000 schede di opere. Utilizzate la barra di ricerca per trovare opere dello stesso artista, della stessa tecnica o dello stesso periodo. Ogni scheda di museo dà accesso all'intera collezione digitalizzata.

La risoluzione dell'immagine dipende dal programma di digitalizzazione del museo conservatore. Alcuni musei offrono immagini ad alta risoluzione tramite le proprie piattaforme digitali. L'immagine visualizzata su DellArte viene dal database Joconde alla risoluzione di diffusione.

I negozi dei musei offrono spesso riproduzioni delle principali opere (cartoline, poster, libri d'arte). Per le opere nel pubblico dominio, servizi come la RMN-Grand Palais (photo.rmn.fr) vendono riproduzioni fotografiche professionali.