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La machine à rêve (version féminine)
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La machine à rêve (version féminine)

Attia Kader (1970-....) — Dugny, 1970/12/30 — 1o quarto XXI secolo

Descrizione

Un mannequin vêtu d'un sweat-shirt griffé « hallal » est sur le point d'acheter l'un des produits proposés par le distributeur automatique et#représentatifs, selon l'artiste, du rêve d'intégration et d'émancipation de jeunes issus de l'immigration. Kader Attia, qui a passé son enfance en France et en Algérie, sonde le va-et-vient d'une culture à l'autre. Procédant par détournement, il propose une réécriture du réel afin de traduire les tensions entre deux mondes, deux identités. L'artiste construit un langage, poétique et politique, pour affronter la difficile équation entre désir d'appartenance à une société moderne occidentale et valeurs traditionnelles.

Soggetto rappresentato

portrait (femme),identité

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « La machine à rêve (version féminine) », attribuita a Attia Kader (1970-....), è conservata al musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: migrations humaines, oeuvre en 3 dimensions. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: métal, matériau d'origine synthétique. Il suo periodo di creazione è identificato come: 1o quarto XXI secolo.

Il museo conservatore

« La machine à rêve (version féminine) » è conservata al musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

De Attia Kader (1970-..), La machine à rêve (version féminine) est conservée au musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration dans le domaine migrations humaines, oeuvre en 3 dimensions. Le procédé technique employé est métal, matériau d'origine synthétique. Format : H. 185 cm, l. 80 cm. Le sujet représenté est : portrait (femme),identité. La création de cette oeuvre remonte à la 1er quart 21e siècle. Informations complémentaires : Dugny, 1970/12/30.

Contesto di creazione

La genèse de La machine à rêve (version féminine) par Attia Kader (1970-....) est indissociable de l'atmosphère culturelle de la 1er quart 21e siècle, moment de grands changements dans l'histoire de l'art. Conservée au musée national de l'histoire et des cultures de l'immigration, cette œuvre renferme les échos d'un monde en pleine transformation, où les artistes cherchent de nouvelles manières de représenter la réalité.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

La scheda dell'opera contiene le informazioni del database Joconde: titolo, autore, tecnica e materiali utilizzati, dimensioni, periodo di creazione, settore artistico, numero di inventario, museo conservatore e, quando disponibile, un'immagine digitalizzata.

Utilizzate la pagina di contatto di DellArte per segnalarci l'errore. Poiché i dati derivano dal database Joconde, le correzioni importanti (attribuzione, datazione, tecnica) devono essere comunicate al Ministero della Cultura tramite data.culture.gouv.fr.

Il database Joconde elenca più di 700.000 schede di opere. Utilizzate la barra di ricerca per trovare opere dello stesso artista, della stessa tecnica o dello stesso periodo. Ogni scheda di museo dà accesso all'intera collezione digitalizzata.

La risoluzione dell'immagine dipende dal programma di digitalizzazione del museo conservatore. Alcuni musei offrono immagini ad alta risoluzione tramite le proprie piattaforme digitali. L'immagine visualizzata su DellArte viene dal database Joconde alla risoluzione di diffusione.

I negozi dei musei offrono spesso riproduzioni delle principali opere (cartoline, poster, libri d'arte). Per le opere nel pubblico dominio, servizi come la RMN-Grand Palais (photo.rmn.fr) vendono riproduzioni fotografiche professionali.