L’assemblée des trois estats tenus à Orleans au mois de janvier 1561 (titre inscrit)
Descrizione
Charles IX encore mineur vient de succéder à son frère François II, et règne sous tutelle de sa mère Catherine de Médicis. Michel de L’Hospital, appelé auprès du roi comme chancelier du royaume dans le contexte très troublé des évènements qui suivent la conjuration d’Amboise, souhaite réconcilier les partis et fait convoquer l’assemblée des députés des trois ordres, clergé, noblesse et tiers. Durant la longue harangue qu’il prononce lors de l’ouverture le 13 décembre 1560 le chancelier insiste sur la nécessité de consulter les représentants des états selon « l’ancienne coustume… ja delaissez par le temps de quatre-vingt ans ou environ « , et, pour résoudre les conflits religieux, appelle le clergé catholique à faire son autocritique, et les deux partis à la modération. Cette phrase résume sa pensée : « Ostons ces mots diaboliques, noms de parts, factions et seditions, luthériens, huguenots, papistes. Ne changeons le nom de chrestien ». La gravure représente la séance royale du 1er janvier, durant laquelle les trois ordres présentèrent leurs doléances. La scène se passe « en une grande salle à ce préparée » place de l’Étape, devant l’hôtel de Groslot où mourut François II. Les personnages sont disposés sur le sol carrelé comme sur un échiquier, conformément au protocole. Au premier plan debout, dos au spectateur, le député du clergé Jean Quintin a pris la parole, et s’exprime violemment contre les requêtes des protestants formulées par Gaspard de Coligny. De nombreux représentants de la noblesse ainsi que ceux du tiers s’exprimèrent contre l’intransigeance du clergé et demandèrent la convocation d’un concile national : ce sera le colloque de Poissy.
Soggetto rappresentato
scène (assemblée, vie politique, roi : Charles IX , reine : Catherine de Médicis)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « L’assemblée des trois estats tenus à Orleans au mois de janvier 1561 (titre inscrit) », attribuita a TORTOREL Jacques (graveur);Photogravure A. Michelet (Paris), è conservata al musée de la Marine de Loire. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: estampe, histoire, vie politique - administrative. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: papier (procédé photomécanique), encre noire. Il suo periodo di creazione è identificato come: 4o quarto XIX secolo.
Il museo conservatore
Il musée de la Marine de Loire conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Au musée de la Marine de Loire, on trouve L’assemblée des trois estats tenus à Orleans au mois de janvier 1561 (titre inscrit), oeuvre de TORTOREL Jacques (graveur);Photogravure A. Michelet (Paris). Cette oeuvre est réalisée en papier (procédé photomécanique), encre noire. Dimensions : H. 30,5, l. 47,8 (vue gravée) ; H. 39,5, l. 54,2 (feuille). Sujet représenté : scène (assemblée, vie politique, roi : Charles IX , reine : Catherine de Médicis). Sa période de création est la 4e quart 19e siècle.
Contesto di creazione
L’assemblée des trois estats tenus à Orleans au mois de janvier 1561 (titre inscrit) émerge du bouillonnement de la 4e quart 19e siècle, époque où TORTOREL Jacques (graveur);Photogravure A. Michelet (Paris) atteint la pleine maturité de son art. Visible au musée de la Marine de Loire, cette œuvre illustre à quel point le contexte historique nourrit et façonne la création artistique, lui conférant une profondeur qui va bien au-delà de la seule dimension esthétique.
Vedi anche
Domande frequenti
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quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
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