'D'heureux candidats'
Soggetto rappresentato
portrait charge (homme, femme, médecin)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « 'D'heureux candidats' », attribuita a BONNET Paul (dessinateur), è conservata al musée des hospices civils de Lyon. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: dessin, vie professionnelle, hygiène - médecine - santé. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: papier (imprimé). Il suo periodo di creazione è identificato come: 2o quarto XX secolo.
Il museo conservatore
« 'D'heureux candidats' » è conservata al musée des hospices civils de Lyon, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Le musée des hospices civils de Lyon conserve 'D'heureux candidats', oeuvre de BONNET Paul (dessinateur). Le procédé technique employé est papier (imprimé). Mesures : L. 16,1 cm ; l. 24,9 cm. L'oeuvre dépeint : portrait charge (homme, femme, médecin). L'oeuvre date de la 2e quart 20e siècle. Concernant cette pièce : Paul Bonnet (1884-1959) Né à Saint Genis Laval (Rhône), Paul Bonnet fait ses études de médecine à Lyon. Interne en 1906, il s'engage pour une mission de chirurgien en Roumanie en 1917 et c'est dans un contexte difficile qu'il tombe amoureux de son infirmière anesthésiste qui le suivra ensuite en France. Chirurgien des Hôpitaux, il se spécialise en ophtalmologie. Passionné par l'enseignement, ses cours sont illustrés de dessins à la craie au tableau noir qui sont de vrais tableaux. Il rédige un ouvrage sur l'ophtalmologie dont il fera les dessins et qui servira de référence aux futurs ophtalmologues. Cette facilité pour croquer, Paul Bonnet en joue au quotidien et aime à saisir sur les lieux publics les attitudes de personnes qui lui plaisent, sur n'importe quel support (nappe en papier..) Lorsqu'il était membre d'un jury il croquait le candidat tout en l'écoutant. En 1908, il mit en scène une revue 'effroyablement satirique' avec la collaboration des jeunes, dans laquelle les maîtres sont fortement égratignés. A tel point que le très respectable Lyon Médical se plaignit des excès de liberté de langage ; ce qui lui valut, en retour, une réplique du docteur Gros, alors président de l'Association des Anciens internes et toujours ardent défenseur de l'humour. Il participa activement à l'illustration du Crocodile et aux décors de la revue de l'Internat puis il passa le flambeau à ses trois enfants : Jean-Louis, Jacques et sa fille Ilinca. Il expose dès le début du siècle des paysages, aquarelles, dans divers Salons lyonnais, au Salon d'Automne dès 1911.
Contesto di creazione
La genèse de 'D'heureux candidats' par BONNET Paul (dessinateur) est indissociable de l'atmosphère culturelle de la 2e quart 20e siècle, moment de grands changements dans l'histoire de l'art. Conservée au musée des hospices civils de Lyon, cette œuvre renferme les échos d'un monde en pleine transformation, où les artistes cherchent de nouvelles manières de représenter la réalité.
Vedi anche
Tecnica
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Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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