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Cippe de l'aubergiste Trevire, Primus Fronto
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Cippe de l'aubergiste Trevire, Primus Fronto

Descrizione

Calcaire sculpté. ; La face principale porte, dans sa partie supérieure, une inscription contenue dans un cartouche rectangulaire de 27 cm par 24 cm, entouré d'un cadre formé d'un talon droit en saillie. Le reste de la face est totalement lisse. Sur chacune des faces latérales, on peut voir en très bas relief la représentation d'une ordonnance. A droite, ce sont deux colonnes placées de chaque côté de la face à environ 110 cm de la base du cippe. Ces deux colonnes ont une base parallélépipédique et leur fût est lisse. Les chapiteaux semblent être des chapiteaux toscans, formés d'un astragale, d'un collet, d'une échine en quart de rond surmonté d'un abaque. Les colonnes supportent un entablement composé d'un bandeau et de modillons contenus dans un cadre matérialisé par un simple trait gravé. Sous ce décor, le reste de la face a été raclée par un outil (pic). A gauche, la face comporte à peu près le même décor, à savoir deux colonnes, appliquées contre les bords de la face comme si elles étaient engagées. Elles supportent également un entablement pratiquement identique au précédent. Le décor se développe sur une surface plus importante que celui de la face droite. Il ne reste que le contour de la colonne droite, par contre celle de gauche nous permet de déterminer son décor. Sa base est constituée d'un tore inférieur, d'une scotie renversée sur un listel plat et d'un tore supérieur. Cet ensemble rappelle celui d'une base attique de forme grecque. Son fût est à cannelures rudentées et à ménisque. Son chapiteau est une variation du chapiteau toscan : un astragale, un collet, un petit tore ou astragale suivi d'un tore plus large en guise d'échine, un abaque plus épais que celui de la face droite. En lieu et place du listel plat de la face droite, on trouve des denticules. Au-dessus, on retrouve les mêmes modillons de l'autre face.(BERGER Stéphanie)

Soggetto rappresentato

ornementation (élément d'architecture, cartouche orn, chapiteau, colonne, entablement)

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Cippe de l'aubergiste Trevire, Primus Fronto » è conservata al musée municipal. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: romain, sculpture, archéologie, croyances - coutumes. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: calcaire, gravé. Il suo periodo di creazione è identificato come: 1ère moitié III secolo.

Il museo conservatore

Il musée municipal conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

Cippe de l'aubergiste Trevire, Primus Fronto est une pièce de romain, sculpture, archéologie, croyances - coutumes, au musée municipal. Le procédé technique employé est calcaire, gravé. Format : H. en cm 177 ; l. en cm 34 ; E. en cm 30. L'oeuvre dépeint : ornementation (élément d'architecture, cartouche orn, chapiteau, colonne, entablement). Elle a été créée durant la 1ère moitié 3e siècle.

Contesto di creazione

C'est durant la 1ère moitié 3e siècle que conçoit Cippe de l'aubergiste Trevire, Primus Fronto, porté par un élan de renouvellement artistique qui traverse alors le monde de la création. Le musée municipal conserve aujourd'hui cette pièce née d'un moment historique singulier, où les conventions esthétiques sont remises en question et où de nouvelles voies s'ouvrent aux artistes les plus audacieux.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

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