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Chasse aux canards (titre factice)
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Chasse aux canards (titre factice)

Van der Straet Jan (1523-1605) (d'après) (dessinateur);Kiel Cornelis (1528-1607) (auteur);Collaert Jan Baptist (1561?-1620) (graveur);Galle Philippe (1537-1612) — Van der Straet : Bruges, 1523 ; Florence,1605#Kiel : Duffel, 1528 ; Anvers, 1607#Galle Philipp : Haarlem, 1537 ; Anvers, 1612 Collaert II : (?), 1566 ; (?), 1620 ? 1628 — 4o quarto XVI secolo

Scuola : Flandres

Descrizione

Traductionde la légende : L’oiseleur rusé possède quatre canards dressés d’une façon nouvelle : On ne leur offre de nourriture que lorsqu’ils sont affamés, mais alors on les menace de bâtons afin qu’ils ne mangent point, de sorte qu’ils prennent leur envol et reviennent accompagnés d’une bande de leurs congénères. (Traduction de Jean Maffioletti- Welmoet bok van kammen. Stradanus and the hunt. 1977. UNIVERSITY MICROFILMS INTERNATIONAL. 300 North zeeb road. Ann Arbor. Michigan. 48 106. USA).

Soggetto rappresentato

chasse aux engins,paysage,représentation animalière (canard),matériel de chasse (piège, filet),arme offensive (bâton),chasseur

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Chasse aux canards (titre factice) », attribuita a Van der Straet Jan (1523-1605) (d'après) (dessinateur);Kiel Cornelis (1528-1607) (auteur);Collaert Jan Baptist (1561?-1620) (graveur);Galle Philippe (1537-1612), è conservata al château-musée de Gien : chasse, histoire et nature en Val de Loire. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: estampe, beaux-arts, chasse - pêche - cueillette. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: papier vergé (burin). Il suo periodo di creazione è identificato come: 4o quarto XVI secolo.

Il museo conservatore

Il château-musée de Gien : chasse, histoire et nature en Val de Loire conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

Chasse aux canards (titre factice) est une oeuvre de Van der Straet Jan (1523-1605) (d'après) (dessinateur);Kiel Cornelis (1528-1607) (auteur);Collaert Jan Baptist (1561?-1620) (graveur);Galle Philippe (1537-1612), conservée au château-musée de Gien : chasse, histoire et nature en Val de Loire. L'oeuvre a été exécutée en papier vergé (burin). Ses dimensions sont H. 26.2 cm ; l. 34.5 cm. Le sujet de cette oeuvre : chasse aux engins,paysage,représentation animalière (canard),matériel de chasse (piège, filet),arme offensive (bâton),chasseur. Cette pièce remonte à la 4e quart 16e siècle. Informations complémentaires : Van der Straet : Bruges, 1523 ; Florence,1605#Kiel : Duffel, 1528 ; Anvers, 1607#Galle Philipp : Haarlem, 1537 ; Anvers, 1612 Collaert II : (?), 1566 ; (?), 1620 ? 1628.

Contesto di creazione

Chasse aux canards (titre factice) émerge du bouillonnement de la 4e quart 16e siècle, époque où Van der Straet Jan (1523-1605) (d'après) (dessinateur);Kiel Cornelis (1528-1607) (auteur);Collaert Jan Baptist (1561?-1620) (graveur);Galle Philippe (1537-1612) atteint la pleine maturité de son art. Visible au château-musée de Gien : chasse, histoire et nature en Val de Loire, cette œuvre illustre à quel point le contexte historique nourrit et façonne la création artistique, lui conférant une profondeur qui va bien au-delà de la seule dimension esthétique.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

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