Caricature du professeur Patel
Soggetto rappresentato
portrait charge (homme : moustache, lunettes, médecin, debout, noeud)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Caricature du professeur Patel », attribuita a DUCLOS Jean, è conservata al musée des hospices civils de Lyon. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: dessin, vie professionnelle, hygiène - médecine - santé. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: rose (crayon de couleur), crayon graphite. Il suo periodo di creazione è identificato come: 1ère moitié XX secolo.
Il museo conservatore
Il musée des hospices civils de Lyon conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
On doit Caricature du professeur Patel à DUCLOS Jean ; l'oeuvre est au musée des hospices civils de Lyon. Il s'agit d'une oeuvre en rose (crayon de couleur), crayon graphite. Elle mesure L. 21,5 cm ; l. 21,5 cm. L'oeuvre dépeint : portrait charge (homme : moustache, lunettes, médecin, debout, noeud). Elle est datée de la 1ère moitié 20e siècle. Informations complémentaires : Jean Duclos (1891-1968) : né à Saint Alban (Loire), il est très tôt attiré par la curiosité des choses anciennes et par les arts. Dès l'âge de 12 ans, il participe à des fouilles sous la direction d'un cercle d'archéologues et de Jean Dechelette (conservateur du musée de Roanne). Devenu étudiant en médecine à Lyon, il s'attire une notoriété de 'sculpteur de marrons'. L'association des Etudiants voulant faire un salon, lui demande d'exposer ses oeuvres. Le succès est extraordinaire et Henri Béraud lui consacre deux colonnes en première page du Progrès. Des reproductions de ses oeuvres paraissent dans de nombreuses revues de Lyon et de Paris. Il devient l'ami de tous les grands peintres, journalistes ou romanciers de Lyon, où sa chambre qu'il nomme :'La piaule au vent' devient le rendez-vous de noms célèbres : Paul Lintier, Gabriel Chevalier, Louis Touchagues. Avec son vieil ami le Docteur Lucien Michel, directeur de la société 'La Purée Noire', Jean Duclos dirige bientôt l'Association des Etudiants à Lyon. Ses qualités d'animateur et d'organisateur se traduisent dans les salons et revues. Fondateur du Salon des Humoristes de Lyon, ses dons d'artiste et de caricaturiste ne doivent pas masquer le grand médecin et universitaire que fut Jean Duclos. C'est sur les conseils d'Albéric Pont qu'il s'oriente vers la stomatologie et la chirurgie maxillo faciale. Il devient professeur à la faculté de médecine de Lyon puis chef du service de chirurgie maxillo-faciale à l'Hôtel-Dieu de Lyon où il créé le premier centre stomatologique et maxillo-facial civil de France. Il est également l'un des fondateurs de la Société d'Histoire de la Médecine de Lyon. Toute sa vie il reste un extraordinaire collectionneur, ardent et averti, d'objets anciens de toute nature.
Contesto di creazione
Quand DUCLOS Jean entreprend la réalisation de Caricature du professeur Patel, la 1ère moitié 20e siècle bat son plein et redéfinit les codes de la création. Cette œuvre, aujourd'hui au musée des hospices civils de Lyon, porte la marque indélébile de son époque, témoignant des tensions créatrices et des aspirations qui animent alors les milieux artistiques.
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Domande frequenti
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L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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