Caricature du docteur Jean Lacroix
Soggetto rappresentato
portrait charge (homme, médecin)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Caricature du docteur Jean Lacroix », attribuita a BONNET Paul (dessinateur), è conservata al musée des hospices civils de Lyon. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: dessin, vie professionnelle, hygiène - médecine - santé. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: papier (mine de plomb). Il suo periodo di creazione è identificato come: 1ère moitié XX secolo.
Il museo conservatore
Il musée des hospices civils de Lyon conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Caricature du docteur Jean Lacroix de BONNET Paul (dessinateur) figure dans les collections du musée des hospices civils de Lyon. papier (mine de plomb) est le procédé utilisé pour cette oeuvre. Cette pièce mesure L. 16,5 cm ; l. 24,4 cm. Le motif représenté : portrait charge (homme, médecin). Cette réalisation date de la 1ère moitié 20e siècle. Concernant cette pièce : Paul Bonnet (1884-1959) Né à Saint Genis Laval (Rhône), Paul Bonnet fait ses études de médecine à Lyon. Interne en 1906, il s'engage pour une mission de chirurgien en Roumanie en 1917 et c'est dans un contexte difficile qu'il tombe amoureux de son infirmière anesthésiste qui le suivra ensuite en France. Chirurgien des Hôpitaux, il se spécialise en ophtalmologie. Passionné par l'enseignement, ses cours sont illustrés de dessins à la craie au tableau noir qui sont de vrais tableaux. Il rédige un ouvrage sur l'ophtalmologie dont il fera les dessins et qui servira de référence aux futurs ophtalmologues. Cette facilité pour croquer, Paul Bonnet en joue au quotidien et aime à saisir sur les lieux publics les attitudes de personnes qui lui plaisent, sur n'importe quel support (nappe en papier..) Lorsqu'il était membre d'un jury il croquait le candidat tout en l'écoutant. En 1908, il mit en scène une revue 'effroyablement satirique' avec la collaboration des jeunes, dans laquelle les maîtres sont fortement égratignés. A tel point que le très respectable Lyon Médical se plaignit des excès de liberté de langage ; ce qui lui valut, en retour, une réplique du docteur Gros, alors président de l'Association des Anciens internes et toujours ardent défenseur de l'humour. Il participa activement à l'illustration du Crocodile et aux décors de la revue de l'Internat puis il passa le flambeau à ses trois enfants : Jean-Louis, Jacques et sa fille Ilinca. Il expose dès le début du siècle des paysages, aquarelles, dans divers Salons lyonnais, au Salon d'Automne dès 1911.
Contesto di creazione
La création de Caricature du docteur Jean Lacroix par BONNET Paul (dessinateur) s'inscrit dans le climat culturel et intellectuel de la 1ère moitié 20e siècle. Conservée au musée des hospices civils de Lyon, cette œuvre porte en elle les empreintes d'un moment charnière de l'histoire de l'art, où les artistes explorent de nouvelles formes d'expression et repoussent les limites de leur pratique.
Vedi anche
Tecnica
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Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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