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Bloc funéraire de Quintus Secundis Quigo
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Bloc funéraire de Quintus Secundis Quigo

Anonyme — II secolo

Descrizione

Bloc funéraire en calcaire beige rose, orné d'un grand bouclier oblong gravé et ascia de chaque côté; avec inscription : D(iis) M(anibus) / Q(uinti) Secund(ii) / Quigonis, / ciuis Treueri / seuir(i) augus/talis in Aeduis / consistentis, / omnib(us) hono/rib(us) inter eos / functi. Quigo/ni(i) Secundus/ et Hibernalis, / liberti et he/red(es), patrono / optimo, sub as/cia dedicauer(unt)/ l(oco) d(ato) ex d(ecreto) o(rdinis). / [Vi]ui ou [Vi]ui[t] Aux dieux mânes de Quintus Secundius Quigo, citoyen de Trèves, sévir augustal, résidant chez les Eduens, revêtu chez eux de tous les honneurs; Quigonii Secundus et Quigonius Hibernalis, ses affranchis et ses héritiers, ont dédié (ce monument) sous l'ascia pour leur excellent patron. L'emplacement (de la tombe) a été accordé par décret de l'assemblée. Ils l'ont fait de leur vivant. OU Il est vivant (?) 'Cette inscription, assez unique dans le 'désert' épigraphique d'Autun, présente une carrière inhabituelle. En effet, Q. Secundius Quigo, d'origine étrangère, sévir augustal, a exercé tous les honneurs dans la cité des Eduens. On sait que le titre de sévir augustal avait été créé par Auguste pour permettre aux affranchis, exclus des charges municipales, de participer à la vie publique. Pourtant, Q. Secundius Quigo ne paraît pas être un affranchi. Cette inscription est une bonne illustration de l'accession des marchands enrichis aux charges publiques d'une cité gauloise. La seule aristocratie en effet ne pouvait plus, en ce 2e siècle , exercer seule des charges qui nécessitaient des dépenses considérables. Q. Secundius Quigo, dont le nom est d'origine trévire, est peut-être issu de ces familles de commerçants qui s'enrichirent rapidement après l'insurrection des Bataves. Il possédait deux affranchis qui, contrairement à l'habitude, prennent comme gentilice le cognonem de leur patron.' Autun, Augustodunum, cat. 579

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Bloc funéraire de Quintus Secundis Quigo », attribuita a anonyme, è conservata al musée Rolin. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: archéologie, gallo-romain, sculpture, croyances - coutumes. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: calcaire, taillé. Il suo periodo di creazione è identificato come: II secolo.

Il museo conservatore

Il musée Rolin conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

Le musée Rolin conserve Bloc funéraire de Quintus Secundis Quigo, oeuvre de anonyme. anonyme a utilisé ici calcaire, taillé. L'oeuvre présente les dimensions suivantes : Hauteur en cm 124 ; Largeur en cm 65 ; Profondeur en cm 60. L'oeuvre date de la 2e siècle.

Contesto di creazione

La genèse de Bloc funéraire de Quintus Secundis Quigo par anonyme est indissociable de l'atmosphère culturelle de la 2e siècle, moment de grands changements dans l'histoire de l'art. Conservée au musée Rolin, cette œuvre renferme les échos d'un monde en pleine transformation, où les artistes cherchent de nouvelles manières de représenter la réalité.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

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