Opera senza titolo
Descrizione
Loeschcke IX c. Petite firmalampen (veilleuse) moulée sans anse. Réservoir circulaire de profil biconvexe. Bandeau penché vers l'extérieur portant trois tenons rectangulaires non percés, sur l'axe horizontal. Disque en cuvette bordée par un bourrelet. Ce bourrelet est interrompu par un canal en V dans l'axe longitudinal du dessus du bec biseauté. Ce canal ne communique pas avec le trou de mèche qui est sur un plan plus élevé. Trou d'évent. Base circulaire plate limitée par deux anneaux concentriques enfermant la marque en relief "SVRILLI". Traces d'utilisation.
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Quest'opera », attribuita a Surillus (potier), è conservata al musée Bargoin. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: archéologie, gallo-romain, vie domestique, croyances - coutumes, céramique. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: terre cuite (moulé, engobe, cuisson). Il suo periodo di creazione è identificato come: II secolo.
Il museo conservatore
« Quest'opera » è conservata al musée Bargoin, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
terre cuite (moulé, engobe, cuisson) est le procédé utilisé pour cette oeuvre. Mesures : L. 5,7 cm ; H. 2,2 cm ; D. 3,8 cm. Elle a été créée durant la 2e siècle. Complément d'information : Bonnet Jacqueline, Delplace Christiane dans Lampes signées de Gaule : "Des moules auraient été signalés à Vichy = Information orale J. Corrocher; Leibundgut, p. 68, n. 5 {CIL XIII, 10 001, 311 a); « Firmalamp » de Vichy ; trois « Firmalampen » du musée de Clermont, inv. 56 465-73, 6 758, 56 174-31 = Brentchaloff, n. 233-235; trois lampes à volutes à bec triangulaire (Ponsich II A) du musée de Clermont, inv. 60 116- 134, 56 465 - 109, 56 465 - 85 = Brentchaloff, n. 38, « Bacchus de face, déversant un cratère dans la gueule d'une panthère, la main gauche tient le thyrse auquel est accrochée une bandelette » ; n. 55 « Biche au repos, à gauche, tête tournée » ; n. 59 « Chien assis à gauche levant une patte » ; une lampe à volutes à bec triangulaire (Ponsich II Al) provenant de Lezoux, route de Maringues (dépotoir) = Vertet (H.) « Observations sur les vases à médaillons d'appliques de la vallée du Rhône», Gallia 27, 1969, p. 120 (cervidé à gauche devant un arbuste); une lampe à volutes à bec en ogive (Ponsich II Bl), même provenance, ibid. (taureau à gauche). Vertet, H., loc.cit., p. 120, compare iconographiquement ces deux derniers documents à des médaillons d'applique non signés. D'autre part, il cite (p. 97) un flanc de gourde signé SVRILLI. Ces éléments permettent de faire de SVRILLVS un potier, fabricant de lampes et de médaillons. (..) Leibundgut cite une quinzaine de lampes à Lezoux ; confirmation chez Vaginay, M., «Lampes gallo-romaines en terre cuite trouvées à Roanne», Bull, de la Diana 46, 2, 1979, p. 42-43, qui cite également la présence de moules.".
Contesto di creazione
Le moment historique de la 2e siècle éclaire la démarche de Surillus (potier) lorsqu'il crée . Cette réalisation, préservée au musée Bargoin, contient les résonances d'un milieu artistique en pleine mutation, où tradition et modernité s'entrechoquent pour produire des œuvres d'une grande originalité.
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Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
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