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Opera senza titolo
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Opera senza titolo

Dussaussoy — Dussaussoy : Bottier cordonnier à Lyon au XVIII secolo — XVIII secolo

Descrizione

Cuir bouilli, bois et métal ; Bottes portées par un postillon qui était chargé de conduire les voyageurs au galop puis de ramener le cheval à vide à son relais d'origine tandis que les voyageurs continuaient leur route. Ces bottes par leur poids et leur rigidité servaient à protéger les jambes du postillon des chocs contre les timons des voitures. En cas de chute, elles offrent une résistance suffisante pour permettre de dégager la jambe. Les bottes restent fixées à la selle. Charles Perrault fait référence à ce type de bottes dans l'histoire du « Petit Poucet » : sept lieues représentent environ 28 kilomètres soit la distance entre deux relais de poste, d'où l'appellation de « bottes de sept lieues ». Un cheval qui quitte son relais est toujours accompagné d’un postillon. En France, on compte 4 000 postillons vers 1760 et 8 000 vers 1850. Ceux-ci sont vêtus d’un uniforme qui change de couleur avec le régime politique : bleu roi sous la monarchie, vert sous l’Empire. Le postillon monte directement sur le cheval pour diriger l’attelage. En 1830, le postillon prend place sur un siège à l’avant de la voiture, à côté du conducteur. Ce dernier, qui ne conduit pas la diligence, puisque c’est le rôle du postillon, vérifie le bon état de la voiture, accueille les voyageurs, ferme les portes puis sonne le départ avec sa trompette. En chemin, il hurle ses ordres au postillon. Il est capable de réparer des dégâts mineurs. A l’arrêt, c’est lui qui immobilise la voiture avec la mécanique à enrayer, le frein et un sabot.

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Quest'opera », attribuita a Dussaussoy, è conservata al musée municipal d'Albertville-Conflans. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: éperonnerie, sellerie, transports - communications. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: cuir, métal, bois, fibre végétale, crin. Il suo periodo di creazione è identificato come: XVIII secolo.

Il museo conservatore

Il musée municipal d'Albertville-Conflans conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

cuir, métal, bois, fibre végétale, crin est le procédé utilisé pour cette oeuvre. Format : Hauteur en cm 57 ; Longueur en cm 34 ; Largeur en cm 15. Sa période de création est la 18e siècle. Précisions sur cette oeuvre : Dussaussoy : Bottier cordonnier à Lyon au XVIIIe siècle.

Contesto di creazione

Le moment historique de la 18e siècle éclaire la démarche de Dussaussoy lorsqu'il crée . Cette réalisation, préservée au musée municipal d'Albertville-Conflans, contient les résonances d'un milieu artistique en pleine mutation, où tradition et modernité s'entrechoquent pour produire des œuvres d'une grande originalité.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « Opera senza titolo » è conservata al musée municipal d'Albertville-Conflans, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a Dussaussoy secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

La scheda dell'opera contiene le informazioni del database Joconde: titolo, autore, tecnica e materiali utilizzati, dimensioni, periodo di creazione, settore artistico, numero di inventario, museo conservatore e, quando disponibile, un'immagine digitalizzata.

Utilizzate la pagina di contatto di DellArte per segnalarci l'errore. Poiché i dati derivano dal database Joconde, le correzioni importanti (attribuzione, datazione, tecnica) devono essere comunicate al Ministero della Cultura tramite data.gouv.fr.

Il database Joconde elenca più di 700.000 schede di opere. Utilizzate la barra di ricerca per trovare opere dello stesso artista, della stessa tecnica o dello stesso periodo. Ogni scheda di museo dà accesso all'intera collezione digitalizzata.

La risoluzione dell'immagine dipende dal programma di digitalizzazione del museo conservatore. Alcuni musei offrono immagini ad alta risoluzione tramite le proprie piattaforme digitali. L'immagine visualizzata su DellArte viene dal database Joconde alla risoluzione di diffusione.

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