Opera senza titolo
Descrizione
Banjo à la caisse faite dans une demie calebasse (cougourdon). Le dos de celui-ci présente un décor gravé, étoilé en double rang autour d'un coeur central formé d'une fleur travaillée, aux pétales décoratifs. Des stries gravées partent de chaque angle de la petite étoile, rejoignant ceux de l'étoile extérieure pour atteindre les bords externes de la caisse de l'instrument. La bordure externe est elle-même ornée d'une frise gravée alternant pointes et pétales arrondis légèrement colorés d'un verni plus somble que celui de la caisse. Ce décor rayonnant met en valeur la forme de la caisse, arrondie vers l'extérieur, aplatie en allant vers le centre et avec un léger renfoncement central correspondant à l'emplacement de la tige de la calebasse, appuyé par le motif floral. L'ensemble dégage une impression très décorative. La table plate du banjo, encastrée dans la calebasse servant de caisse de résonance, est réalisée dans un bois clair veiné. Une fissure ancienne verticale, relativement large, la marque en son centre droit. Le manche est rapporté et présente une volute simple à motif de tête d'oiseau sculpté en son extrémité supérieure. La volute possède 4 clefs en bois brun tendant les 4 cordes de l'instrument. Touche en bois brun, rythmée de 17 frettes métalliques. L'instrument porte la signature caractéristique, stylisée de Louis Allo, gravée au dos, sur la caisse, dans l'axe du manche et sous la frise décorative. Ce banjo fait partie de l'ensemble dit de la "Vespa", groupe carnavalesque traditionnel niçois qui se produisait avec des instruments taillés dans des courges ou réalisés à l'aide de marmite en terre. La "Vespa" (la "Guêpe"), nommée d'après le son bourdonnant qu'elle produisait, a disparu des corsi carnavalesques entre 1955 et 1960.
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Quest'opera », attribuita a ALLO Louis (facteur d'instrument), è conservata al musée du palais Lascaris. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: musique - chant - danse. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: fibres végétales, calebasse, bois, nacre, os, métal. Il suo periodo di creazione è identificato come: 4o quarto XIX secolo.
Il museo conservatore
« Quest'opera » è conservata al musée du palais Lascaris, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
L'oeuvre a été exécutée en fibres végétales, calebasse, bois, nacre, os, métal. La pièce a pour dimensions Hauteur en mm 820 ; Largeur en mm 400 ; Profondeur en mm 140. Cette réalisation date de la 4e quart 19e siècle.
Contesto di creazione
Quand ALLO Louis (facteur d'instrument) entreprend la réalisation de , la 4e quart 19e siècle bat son plein et redéfinit les codes de la création. Cette œuvre, aujourd'hui au musée du palais Lascaris, porte la marque indélébile de son époque, témoignant des tensions créatrices et des aspirations qui animent alors les milieux artistiques.
Vedi anche
Sfera
Pagine correlate
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « Opera senza titolo » è conservata al musée du palais Lascaris, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a ALLO Louis (facteur d'instrument) secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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