Opera senza titolo
Descrizione
Mécanisme ; Cadran ; Pendule équipée d'un mouvement de Paris logé dans une sculpture en bronze doré. Le cadran émaillé en blanc possède les 12 chiffres romains noirs et de deux aiguilles en forme de poire, il est encastré dans une lunette guillochée. Le tout est logé dans une sculpture en bronze doré reprenant des motifs de style 'rocaille' et un trophée de chasse en bas et en haut une sculpture représentant un chasseur assis avec son fusil et soufflant dans son cor de chasse. Le tout est posé sur un socle en bois vernis.
Soggetto rappresentato
scène (chasseur, fusil, cor, sac : chasse, gibier, faisan, lièvre, trophée)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Quest'opera », attribuita a PONS Honoré (manufacture);FARRET & Cie (horloger);BIENAYME (horloger), è conservata al musée de l'Horlogerie. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: horlogerie, métrologie - instruments de mesure, arts décoratifs. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: bronze, doré, laiton, émail. Il suo periodo di creazione è identificato come: 2o quarto XIX secolo.
Il museo conservatore
Il musée de l'Horlogerie conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
La technique employée est : bronze, doré, laiton, émail. Mesures : Hauteur en cm 30 ; Longueur en cm 22.5 ; Largeur en cm 10. L'oeuvre dépeint : scène (chasseur, fusil, cor, sac : chasse, gibier, faisan, lièvre, trophée). La création de cette oeuvre remonte à la 2e quart 19e siècle. À propos de cette pièce : PONS : Paris, 4 décembre 1773 ; Paris, 13 janviers 1851#FARRET ET CIE. : Paris, rue Chapon, 1840-1870. Il présenta un échappement à l'A.R.S. en 1848 et Goison, 1880. Il fit breveter en 1854 un perfectionnement à l'horlogerie des chemins de fer ;BIENAYMÉ : Deux 'Bienaymé' à Dieppe sont connus : - Marchand horloger en 1783 - Horloger (son fils ?) qui dépose en 1842, un brevet pour le quantième perpétuel bissextile et séculaire pour lequel il obtient une médaille de bronze en 1844. En 1849, lors de l'exposition des produits de l'industrie nationale il présente ce même quantième modifié afin qu'il soit plus simple et moins cher ainsi qu'une grosse montre d'habitacle, suspendue comme un chronomètre et pourvue d'un aiguille de secondes placée au centre du cadran destinée à faire apprécier le filage du loch. Elle est aussi propre à donner l'heure exacte sur tous les navires employés au cabotage et à la pêche de la morue. Il présente également, toujours à la même exposition de 1849 une petite pendule de cheminée à phases de lune et pourvue d'un quantième perpétuel. Il reçoit de nouveau la médaille de bronze en 1849 pour l'ensemble de son travail.
Contesto di creazione
Quand PONS Honoré (manufacture);FARRET & Cie (horloger);BIENAYME (horloger) entreprend la réalisation de , la 2e quart 19e siècle bat son plein et redéfinit les codes de la création. Cette œuvre, aujourd'hui au musée de l'Horlogerie, porte la marque indélébile de son époque, témoignant des tensions créatrices et des aspirations qui animent alors les milieux artistiques.
Vedi anche
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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