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BAYARD;REVEILS BAYARD (usine) — REVEILS BAYARD : La ' Société des Anciens Etablissements Duverdrey-Bloquel ' devient la Société Anonyme 'Réveils Bayard' le 14 décembre 1962. Elle perdure jusqu'en juin 1984. A partir de février 1907, DUVERDREY & BLOQUEL donnent l'appellation 'réveils Bayard', et cela bien avant que la marque 'Bayard' ne soit déposée en 1928. La S.A Jaeger devient en 1978 actionnaire majoritaire de la S.A 'Réveils Bayard' . En tant que filiale de la S.A Jaeger, la société 'Réveils Bayard' fait alors partie du groupe Matra-Horlogerie — 3o quarto XX secolo

Descrizione

Il s'agit d'un réveil Bayard animé de référence G 203 P. Le mouvement mécanique est logé dans un boîtier circulaire en tôle emboutie vernie ivoire de 9.3 cm de diamètre. La lunette est circulaire et mesure 9.3 cm de diamètre, en aluminium verni or. L'ensemble est posé sur une embase rectangulaire en tôle emboutie vernie ivoire. Au sommet du boîtier se trouve le bouton arrêt de la sonnerie. Le cadran blanc en carton est composé de chiffres arabes noirs et comporte deux aiguilles fluorescentes. L'aiguille des heures est en forme Breguet et l'aiguille des minutes en forme de lance. Un cercle gradué divise les minutes et les points des heures sont fluorescents. Un petit cadran situé sous le chiffre '12', est constitué d'une aiguille, celle indiquant l'heure du réveil. Le carton du cadran est marqué au centre : 'Grasset Aulnay sous Bois' et fait référence à la Bijouterie Grasset à Aulnay sous Bois. Lorsqu'un horloger/bijoutier commandait une certaine quantité de réveils, l'usine Bayard proposait de personnaliser les cadrans, généralement au nom du revendeur comme ici

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Quest'opera », attribuita a BAYARD;REVEILS BAYARD (usine), è conservata al musée de l'Horlogerie. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: horlogerie, métrologie - instruments de mesure. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: tôle, embouti, galvanoplastie, vernis, aluminium, vernis, carton, verre. Il suo periodo di creazione è identificato come: 3o quarto XX secolo.

Il museo conservatore

Il musée de l'Horlogerie conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

Elle est réalisée avec la technique suivante : tôle, embouti, galvanoplastie, vernis, aluminium, vernis, carton, verre. Mesures : Longueur en cm 9.3 ; Epaisseur en cm 4.3 ; Hauteur en cm 11.5 ; Diamètre en cm 9.3. La création de cette oeuvre remonte à la 3e quart 20e siècle. On sait de cette oeuvre que : REVEILS BAYARD : La ' Société des Anciens Etablissements Duverdrey-Bloquel ' devient la Société Anonyme 'Réveils Bayard' le 14 décembre 1962. Elle perdure jusqu'en juin 1984. A partir de février 1907, DUVERDREY & BLOQUEL donnent l'appellation 'réveils Bayard', et cela bien avant que la marque 'Bayard' ne soit déposée en 1928. La S.A Jaeger devient en 1978 actionnaire majoritaire de la S.A 'Réveils Bayard'. En tant que filiale de la S.A Jaeger, la société 'Réveils Bayard' fait alors partie du groupe Matra-Horlogerie.

Contesto di creazione

C'est sous l'influence de la 3e quart 20e siècle que BAYARD;REVEILS BAYARD (usine) donne vie à . Aujourd'hui parmi les pièces les plus visitées du musée de l'Horlogerie, cette œuvre rappelle un chapitre fondamental de l'histoire artistique, celui d'une époque où la création se réinvente en permanence.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

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