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Opera senza titolo
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Opera senza titolo

Descrizione

Grand plat d'argent circulaire reposant sur un large pied formé d'une baguette rectangulaire. Extrêmement peu profond, il s'agit d'un plat de service destiné à la présentation d'aliments solides. L'ornementation utilise un vocabulaire iconographique d'inspiration bachique (autel allumé, pedum, vase, torche, thyrse, omphalos...). Au centre, un médaillon représente un personnage masculin nu (bacchant ?), tournant le dos aux six divinités et dansant devant un autel sur lequel brule la flamme du sacrifice, entouré d'attributs bachiques : thyrse (bâton rituel), nébride (peau de faon), syrinx, pedum. La pose du personnage, les bras écartés et la tête rejetée en arrière, est caractéristique de l'état extatique des participants du culte dionysiaque. Le danseur et l'autel sont entourés d'une mince gorge dans laquelle a été serti un mince filet d'or. Le marli, étroit, est orné d'une frise constituée d'une succession de scènes champêtres avec motifs dionysiaques de faible relief. Cette frise est composée de groupes de motifs (animaux, autels, arbres, petits enclos...), rythmés par douze têtes se faisant face deux à deux et généralement adossées à des autels parmi lesquelles des personnages du cortège dionysiaque (silènes, ménades) et sur une moitié de la circonférence : Hercule, Mercure, Sol, Luna, Bacchus et Neptune (les quatre premières se faisant face deux à deux). A sept ou huit reprises, les arbres occupent une place privilégiée à l'intérieur d'un enclos ou d'une petite construction, signalant un espace sacré. A plusieurs reprises, une figure de Priape ithyphallique se trouve près d'un autel. Parmi les animaux représentés, les lions en course, les chèvres et les biches, le cheval, la panthère renvoyant à Bacchus dont elle est l'animal favori, un bélier précédant la tête de Mercure, l'ours mangeant les fruits tombés d'une grande coupe devant lui, le serpent s'échappant d'une ciste en osier et renvoyant aux aspects mystiques de la religion bachique. Certains motifs conservent des traces d'un sertissage de feuille d'or. Le revers ne montre aucune marque de repoussage à l'aplomb des motifs qui sont en relief au droit. Le plat est très usagé et présente de nombreuses traces de couteaux. [Sources : Etude technique du trésor d'argenterie gallo-romaine de Béziers. Bulletin de la Société Nationale des Antiquaires de France. pp.73-90 et Note sur la découverte du trésor d'argenterie antique de Béziers. Etudes Héraultaises 1987-1988. pp.31-34. Un trésor d'argenterie antique. Archéologia n°210. 1986. pp.26-34.]

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Quest'opera » è conservata al musée du biterrois. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: archéologie, vie domestique, orfèvrerie. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: argent, or. Il suo periodo di creazione è identificato come: III secolo;IV secolo.

Il museo conservatore

Il musée du biterrois conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

argent, or. La pièce a pour dimensions H. 1,6 cm, D. 49,5 cm (plat) ; D. 30,7 cm (pied) ; D. 9 cm (médaillon central). L'oeuvre appartient à la 3e siècle;4e siècle.

Contesto di creazione

émerge du bouillonnement de la 3e siècle;4e siècle, époque où atteint la pleine maturité de son art. Visible au musée du biterrois, cette œuvre illustre à quel point le contexte historique nourrit et façonne la création artistique, lui conférant une profondeur qui va bien au-delà de la seule dimension esthétique.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « Opera senza titolo » è conservata al musée du biterrois, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

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