Opera senza titolo
Descrizione
Le bloc conserve toutes ses faces originelles et présente une tête masculine supportant une courte corniche. La figuration de la tête est sommaire et présente les caractères d'une œuvre destinée à une vision éloignée : un casque de chevelure marquée de profonds sillons parallèles encadre un visage ovale, simplement habité par de grands yeux en amande - où pupilles et paupières sont soulignés de sillons en léger relief - et une grande bouche aux lèvres épaisses. Le bloc fut déposé au musée en 1944, à la suite de la démolition d'un des bâtiments de l'ancien logis abbatial, situé 6, rue du Docteur-Maret, logis bien visible sur les plans de l'abbaye dressés au milieu du XVIIe siècle. P. Gras a fourni quelques précisions sur les remaniements engagés dans le bâtiment, lorsqu'il servit à partir de 1704 de logement à l'Intendant de la province, pour devenir à partir de 1777 résidence de l'évêque ; vendu comme bien national à la Révolution, le logis a surtout souffert du percement des rues du Docteur-Maret (1810) et de la rue Mariotte (1854). Il faut désormais se contenter du témoignage de G. Grémaud, qui avait dressé un état des lieux en 1944 : "ce bâtiment avait subi des transofrmations depuis le XVe siècle. Dans un mur de refend, sur la cour intérieure de l'immeuble, se voyaient notamment, encastrés dans une maçonnerie plus récente, des piliers portant à quelques mètres au-dessus du sol des culots à feuillage ou décorés d'une tête... Les culots ont été déposés au musée archéologique...". L'aspect schématique de la sculpture interdit de proposer une datation précise, autre qu'un XIIIe siècle hypothétique, fondé essentiellement sur la structure de la tête ; d'autre part, les informations relatives à sa provenance ne peuvent être mis en relation avec aucun indice historique connu. (Bénédicte Delatte).(JANNET Monique et JOUBERT Fabienne (dir.), Sculpture médiévale en Bourgogne - Collection lapidaire du Musée archéologique de Dijon, EUD, 2000)
Soggetto rappresentato
(tête, homme, masque)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Quest'opera » è conservata al musée archéologique. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: archéologie, sculpture, architecture, médiéval. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: calcaire oolithique (taillé). Il suo periodo di creazione è identificato come: XIII secolo.
Il museo conservatore
« Quest'opera » è conservata al musée archéologique, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Elle est réalisée avec la technique suivante : calcaire oolithique (taillé). Elle mesure Hauteur en cm 42,5 ; Largeur en cm 96,5 ; Profondeur en cm 62. Cette pièce a pour sujet : (tête, homme, masque). Elle est datée de la 13e siècle.
Contesto di creazione
achève dans un climat artistique profondément marqué par la 13e siècle. Le musée archéologique, qui en conserve l'original, perpétue ainsi la mémoire d'un moment essentiel de l'histoire de l'art, où les créateurs ont su répondre aux défis de leur époque avec inventivité et audace.
Vedi anche
Tecnica
Pagine correlate
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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