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L'oisiveté ou le songe
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L'oisiveté ou le songe

DÜRER Albrecht (graveur) — DÜRER Albrecht : Nuremberg, 1471 ; Nuremberg, 1528 — 4o quarto XV secolo;1ère moitié XVI secolo

Scuola : allemande

Descrizione

A gauche, devant un poële, un homme est assis de profil et sommeille. Vénus debout lui inspire des désirs inavouables. Au premier plan à gauche, un amour tente de monter sur des échasses. Au centre de la partie inférieure, le monogramme de Dürer. (extrait du catalogue "gravures de Dürer" 1971.) Cette gravure, doit être regardée d'après l'analyse de Panofsky, comme une exhortation contre le péché. Un homme déjà âgé, d'un embonpoint confortable, s'est endormi à la tièdeur d'un beau poêle de céramique. Le dormeur, le visage déserté de toute spiritualité et les mains inoccupées, serrées dans les manches de sa robe, personnifie le vice de la paresse. Le motif du sommeil injuste avait une signification très précise dans la littérature et l'art moralisateur du Moyen-Äge. Vaincu par la somnolence et non par la juste fatigue due au labeur achevé, le paresseux ne peut être l'objet de rêves prémonitoires ou divins, mais il devient la proie de coupables pensées engendrées par Satan. Derrière l'épaule du dormeur a surgi un démon grimaçant, semblable à une chauve-souris, qui, à l'aide d'un soufflet, enflamme littéralement l'esprit sans défense de l'indolent... La tentation a pris la forme de Vénus classique qui fait un geste d'invite à l'égard du dormeur. Devant la tentatrice, est posée une sphère, symbole traditionnel de la Fortune tandis qu'un petit Cupidon essaie vainement de se hisser sur des échasses. Ces deux images illustrent clairement les deux dangers que ses rêves lascifs font encourir à l'homme oisif. En contrepoint à cette oeuvre, Dürer devait créer son inoubliable "Saint Jérôme dans sa cellule", image de l'activité studieuse et sanctifiée. Source : Renouard de Bussière Sophie : Albrecht Dürer, Oeuvre gravé. Musée du Petit Palais (1996)

Soggetto rappresentato

Figure allégorique (Homme, Endormi, Songe, Sommeil, Oisiveté, Tentation, Vénus, Cupidon, Chauve souris, Sphère, Monogramme)

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « L'oisiveté ou le songe », attribuita a DÜRER Albrecht (graveur), è conservata al musée Dobrée. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: estampe. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: papier (burin). Il suo periodo di creazione è identificato come: 4o quarto XV secolo;1ère moitié XVI secolo.

Il museo conservatore

Il musée Dobrée conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

L'oisiveté ou le songe est une pièce de estampe réalisée par DÜRER Albrecht (graveur), au musée Dobrée. La réalisation fait appel à papier (burin). Mesures : Hauteur tr. c. en cm 11.8 ; Largeur tr. c. en cm 18.6 ; Hauteur sup. en cm 42 ; Largeur sup. en cm 35. On y reconnaît : Figure allégorique (Homme, Endormi, Songe, Sommeil, Oisiveté, Tentation, Vénus, Cupidon, Chauve souris, Sphère, Monogramme). Elle est datée de la 4e quart 15e siècle;1ère moitié 16e siècle. Informations complémentaires : DÜRER Albrecht : Nuremberg, 1471 ; Nuremberg, 1528.

Contesto di creazione

Quand DÜRER Albrecht (graveur) entreprend la réalisation de L'oisiveté ou le songe, la 4e quart 15e siècle;1ère moitié 16e siècle bat son plein et redéfinit les codes de la création. Cette œuvre, aujourd'hui au musée Dobrée, porte la marque indélébile de son époque, témoignant des tensions créatrices et des aspirations qui animent alors les milieux artistiques.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « L'oisiveté ou le songe » è conservata al musée Dobrée, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a DÜRER Albrecht (graveur) secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

La scheda dell'opera contiene le informazioni del database Joconde: titolo, autore, tecnica e materiali utilizzati, dimensioni, periodo di creazione, settore artistico, numero di inventario, museo conservatore e, quando disponibile, un'immagine digitalizzata.

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