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Diane (titre inscrit)
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Diane (titre inscrit)

BRUNNER-LACOSTE Henri (peintre) — peintre né à Paris en 1838, morto nel 1881. Il fut d'abord l'élève de son père, G. Brunner, peintre de fleurs assez estimé, vers 1840, puis il travailla sous la direction de E. Lepoitevin et A. Faure. Il débuta au Salon de 1859, avec une toile représentant des roses trémières. Au cours des années suivantes, il peignit des sujets empruntés aux Fables de La Fontaine. On lui doit les peintures de la sous-préfecture de Sceaux, de la salle à manger du hameau du château de Chantilly, ainsi que celles de la demeure du duc de Hamilton, à Londres. — 2a metà XIX secolo

Scuola : France

Descrizione

peinture à l'huile sur toile

Soggetto rappresentato

portrait (tête, chien)

Informazioni su questa opera

L'opera intitolata « Diane (titre inscrit) », attribuita a BRUNNER-LACOSTE Henri (peintre), è conservata al musée Gallé-Juillet. Questo pezzo figura nella base Joconde del ministero della Cultura, che censisce le opere dei musei di Francia.

Tecnica e materiali

Quest'opera appartiene al settore: peinture. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: toile, bois (peinture à l'huile). Il suo periodo di creazione è identificato come: 2a metà XIX secolo.

Il museo conservatore

Il musée Gallé-Juillet conserva quest'opera nelle sue collezioni. In quanto museo con l'etichetta « Musée de France », l'istituto si impegna a preservare e valorizzare i pezzi che gli sono affidati.

Fonti dei dati

Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).

Informazioni su quest'opera

Au musée Gallé-Juillet, on trouve Diane (titre inscrit), oeuvre de BRUNNER-LACOSTE Henri (peintre). Le procédé technique employé est toile, bois (peinture à l'huile). Cette pièce mesure L. 46 cm ; H. 33 cm. Sujet représenté : portrait (tête, chien). Cette réalisation date de la 2e moitié 19e siècle. À propos de cette pièce : peintre né à Paris en 1838, mort en 1881. Il fut d'abord l'élève de son père, G. Brunner, peintre de fleurs assez estimé, vers 1840, puis il travailla sous la direction de E. Lepoitevin et A. Faure. Il débuta au Salon de 1859, avec une toile représentant des roses trémières. Au cours des années suivantes, il peignit des sujets empruntés aux Fables de La Fontaine. On lui doit les peintures de la sous-préfecture de Sceaux, de la salle à manger du hameau du château de Chantilly, ainsi que celles de la demeure du duc de Hamilton, à Londres.

Contesto di creazione

La 2e moitié 19e siècle fournit à BRUNNER-LACOSTE Henri (peintre) le cadre propice pour imaginer Diane (titre inscrit). Cette œuvre, aujourd'hui trésor du musée Gallé-Juillet, est l'aboutissement d'un échange fécond entre le créateur et les mouvements de pensée de son temps. Le contexte intellectuel et artistique se lit dans chaque choix formel de la composition.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.

quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.

I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.

L'opera fa parte delle collezioni di un museo con il marchio « Museo di Francia ». Contattate il museo conservatore per verificare se l'opera è attualmente esposta nelle sale o conservata in riserva. Gli orari di apertura e le tariffe sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

I diritti di utilizzo delle immagini dipendono dall'opera, dall'artista e dal museo. Se l'autore è deceduto da più di 70 anni, l'opera entra nel dominio pubblico in Italia. I dati testuali (titolo, tecnica, dimensioni) sono sotto Licenza Aperta e riutilizzabili liberamente.

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