Opera senza titolo
Descrizione
Plat décoratif à décor chromolithographique représentant une Alsacienne et une Lorraine en costume traditionnel, le marli est émaillé en bleu de Sèvres
Soggetto rappresentato
portrait collectif (Alsace, Lorraine, costume)
Informazioni su questa opera
L'opera intitolata « Quest'opera », attribuita a BRAUN Adolphe (d'après);Faïencerie de Sarreguemines (fabricant), è conservata al musée de la faïence et des techniques faïencières. Registrata nella base Joconde, quest'opera partecipa al patrimonio artistico nazionale conservato nei musei certificati.
Tecnica e materiali
Quest'opera appartiene al settore: céramique. È stata realizzata con i seguenti materiali e tecniche: faïence fine feldspathique (blanche), impression (photographie), glaçure (coloré, majolique), glaçure (incolore). Il suo periodo di creazione è identificato come: 1o quarto XX secolo.
Il museo conservatore
« Quest'opera » è conservata al musée de la faïence et des techniques faïencières, un istituto con l'etichetta « Musée de France ». Questa etichetta garantisce che le collezioni sono oggetto di una gestione rigorosa in materia di conservazione, inventario e accessibilità al pubblico.
Fonti dei dati
Le informazioni relative a quest'opera provengono dalla base Joconde del ministero della Cultura, diffusa su data.culture.gouv.fr sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab).
Informazioni su quest'opera
Il s'agit d'une oeuvre en faïence fine feldspathique (blanche), impression (photographie), glaçure (coloré, majolique), glaçure (incolore). Dimensions : l. en cm 27 ; Longueur en cm 31.5. L'oeuvre représente : portrait collectif (Alsace, Lorraine, costume). Elle est datée de la 1er quart 20e siècle. À propos de cette pièce : BRAUN : Né en 1812, il a vécu dans la région de Mulhouse. Après une formation de dessinateur pour étoffes, il suit des études d'art à Paris. De retour à Mulhouse, il travaille chez Dolfus-Mieg comme dessinateur avant de devenir indépendant. Entre-temps, en 1842, il publie un recueil de dessins destinés à l'usage des fabriques d'étoffes, de porcelaines, de papiers peints. Vers 1850, il se tourne vers une nouvelle activité : la photographie. Cette passion lui a sans doute été initiée par les industriels mulhousiens qui voyaient dans la photographie, un possible moyen de reproduire plus rapidement et plus fidèlement les décors des toiles imprimées ou des papiers peints. Dès octobre 1839, la Société industrielle de Mulhouse avait acquis des daguerréotypes et les avait exposé à son siège. Les premiers travaux photographiques de Braun sont consacrés à des vues de fleurs qui reçoivent les éloges de l'Académie des Sciences à Paris du fait de leurs qualités artistiques et techniques. Ces travaux reçurent également un accueil chaleureux des industriels qui puisèrent dans ces albums, une inspiration nouvelle, plus originale que les décors trop conventionnels des dessinateurs. Il se consacra ensuite à l'édition d'un ouvrage sur les paysages d'Alsace auquel Napoléon III avait souscrit, ce qui l'obligea d'ailleurs à le terminer car financièrement l'entreprise fut hasardeuse. Il s'intéressa également à la photographie stéréoscopique.
Contesto di creazione
BRAUN Adolphe (d'après);Faïencerie de Sarreguemines (fabricant) achève dans un climat artistique profondément marqué par la 1er quart 20e siècle. Le musée de la faïence et des techniques faïencières, qui en conserve l'original, perpétue ainsi la mémoire d'un moment essentiel de l'histoire de l'art, où les créateurs ont su répondre aux défis de leur époque avec inventivité et audace.
Vedi anche
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere
L'opera « :titolo » è conservata al :museo, un istituto con il riconoscimento « Museo di Francia ». Questo marchio garantisce la qualità della conservazione delle collezioni e la loro accessibilità al pubblico.
quest'opera è attribuita a :autore secondo il database Joconde del Ministero della Cultura. Consultate la scheda dell'artista su DellArte per scoprire il suo percorso, le sue altre opere e i musei che conservano le sue creazioni.
I dati provengono dal database Joconde del Ministero della Cultura (data.culture.gouv.fr), diffusi sotto Licenza Aperta v2.0 (Etalab). Le schede sono compilate dai musei conservatori e convalidate dal Servizio dei musei di Francia.
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